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Torino - 6 novembre 2003
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home | Cultura, turismo, commercio e sport | Il Piano | Sport | Aumentare e migliorare la fruibilita' degli impianti sportivi | ottobre 2003
 
 
OTTOBRE 2003
 
 

Approvato il progetto per il palazzo del nuoto

Sorgerà sull’area Marchi-Combi il nuovo Palazzo del Nuoto di Torino. Il progetto preliminare è stato approvato questa mattina dalla Giunta comunale su proposta dell’Assessore Renato Montabone (delib n. 8002/108)

Il fabbricato si presenta su via Filadelfia come un semplice volume rivestito in pannelli di acciaio inox e una imponente vetrata alta 6 metri e protetta da una pensilina.

La vasca olimpica, di dimensioni 50 m. per 25 m. e per 2 m. di profondità costante, consente lo svolgimento di attività agonistiche a livello nazionale ed internazionale per il nuoto e la pallanuoto.

La copertura della superficie, di circa 3.300 mq con dimensioni di m 64,80 in larghezza e di m 50 in profondità, è composta da un’unica struttura portante reticolare in acciaio e superficialmente da lastre sagomate modulari in alluminio opportunamente coibentate.

“Torino con il Palazzo del Nuoto - sottolinea l’Assessore allo sport Renato Montabone - avrà un polo sportivo di primaria grandezza. Infatti, tutta la zona di piazza d’Armi offrirà, grazie anche alle strutture olimpiche, la possibilità concentrare in una sola area tanti sport. Credo che con un impianto di questo livello Torino possa a breve candidarsi a pieno titolo per ospitare le manifestazioni internazionali più importanti nell’ambito del nuoto”

Nel giugno del 2004 inizieranno i lavori per giungere al termine fissato per il novembre 2005. L’impianto sarà anche aperto al pubblico per attività di promozione del nuoto e di base.

Il gruppo di progettisti che ha concepito il Palazzo del Nuoto è diretto dall’Arch. Arata Isozaki, lo stesso che ha ideato l’attiguo Palazzo dell’Hockey, dando quindi continuità al nuovo contesto architettonico dell’area di Piazza d’Armi.

Pur non rientrando fra gli impianti previsti per i Giochi olimpici del 2006, il Palazzo del Nuoto di Torino è parte integrante di un concorso internazionale di architettura bandito dall’Agenzia “Torino 2006” in accordo con la Città di Torino in funzione delle Olimpiadi Invernali del 2006 per la realizzazione del nuovo impianto sportivo dell’Hockey e la riqualificazione dell’area dell’ex Stadio Comunale di Torino. L’importo della costruzione, fissato in circa 15 milioni di Euro, sarà completamente coperto dalla Città di Torino con un mutuo pluriennale.

Contestualmente verrà costruito un parcheggio interrato per 170 posti auto, oltre a 40 posti auto esterni. La disponibilità di nuovi posti auto oltre a servire l’impianto sportivo ha la funzione di integrare gli standards della adiacente facoltà di Economia e Commercio

Al piano parcheggio è previsto un collegamento, sotto via Filadelfia, pedonale e veicolare interrato con il Palazzo dell’Hockey che permetterebbe eventualmente di ospitare, qualora si presentasse l’occasione, manifestazioni di nuoto ai massimi livelli.

comunicato stampa della città di Torino, martedì 14 ottobre 2003

Nuova palestra per l´arrampicata sportiva in via Braccini

Nell’ultima seduta della Giunta comunale, su proposta dell’Assessore Renato Montabone, è stato approvato il progetto preliminare per la realizzazione di un impianto per l’arrampicata sportiva in via Braccini, zona c.so Ferrucci. (delib. n. 7408/62)

Il progetto prevede la ristrutturazione dell’edificio ex Centrale AEM di via Braccini e la costruzione che conterrà due pareti di 10 e 18 metri per l’arrampicata.

Inoltre sono previsti degli interventi per la realizzazione di spogliatoi, servizi igienici, depositi, una tribuna rialzata e una sala bulder, ossia una riproduzione dell’ambiente di una grotta.

La palestra, come già avveniva per quella che era posizionata all’interno del Palazzo a Vela, sarà omologata per lo svolgimento delle gare nazionali di arrampicata sportiva. Una parte della copertura sarà rivestita con pannelli fotovoltaici.

I lavori inizieranno, presumibilmente, nella primavera 2004 per terminare dopo 12 mesi. Il costo dell’opera ammonta a 2.925.000 euro.

comunicato stampa della Città di Torino, giovedì 2 ottobre 2003

 
 
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