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Lesioni al midollo: tra due anni al Cto un «trauma center» all’avanguardia

Un automa, anzi un sistema robotizzato, pilotato da computer, dal 2006 sarà disponibile come terapeuta d’avanguardia per favorire il recupero di pazienti mielolesi, che a causa di un trauma abbiano patito una lesione del midollo osseo, con le sue paralizzanti conseguenze.

Per ottenere una prestazione analoga finora è stato necessario un ricovero a Innsbruck o a Zurigo. Fra due anni Torino avrà anche di più, nella nuova «unità spinale unipolare» che, con opere da 31 milioni di euro, sorgerà in via Zuretti. Troverà sede in un edificio di cinque piani fuori terra, più due seminterrati, unito al Cto tramite un’aerea passerella. Qui saranno ottimizzate in un unico luogo le prestazioni oggi fornite da Cto, dal «Centro recupero funzionale» del Colle della Maddalena e dall’ospedale Maria Adelaide, riuniti in unica azienda.

Sarà un «Trauma center» con ambizioni d’eccellenza nazionale, specializzato nelle emergenze traumatologiche e nella cura e riabilitazione delle persone colpite da lesioni al midollo. Entrerà in servizio durante le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali del 2006.

Ieri il Presidente della Regione Enzo Ghigo, accompagnato da Enrico Bighetti, direttore generale dell’azienda ospedaliera, e da Tiziana Nasi, Presidente della direzione Paralimpiadi del Toroc, ha presentato il plastico del futuro «ospedale olimpico». I cantieri che lo edificheranno sono già partiti. Finiranno entro il 2005. Concessionario della costruzione è la Cofathec, che investe nelle opere 20 milioni di euro e che in cambio avrà diritto di gestire i servizi alberghieri dell’azienda ospedaliera.

E’ un impegno che s’inserisce in un più vasto intervento che, con opere da 80 milioni di euro, mira a rafforzare e migliorare la qualità e la recettività dell’intera azienda ospedaliera.

tratto da "La Stampa", cronaca di Torino, mercoledì 25 febbraio 2004

 
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