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Trapianti record, svolta in Piemonte

Il Piemonte come la Spagna ai primi posti in Europa per numero di trapianti: 33 ogni milione di abitante. Un dato eccezionale se si pensa che solo lo scorso anno una forte crisi nelle donazioni fece precipitare il numero di interventi nella regione. E che oggi invece, alla fine del primo trimestre 2004, il Piemonte assume una posizione leader in Italia, dietro solo al Friuli Venezia Giulia, per numero e qualità dei trapianti. Tutto questo grazie a una serie di fattori che hanno agito in concomitanza ma soprattutto grazie all´investimento che è stato fatto in questi mesi nel coordinamento per il prelievo degli organi. È stata istituito a livello regionale una struttura che si occupa di organizzare le rianimazioni e che ha dato vita a un nuovo ruolo importantissimo all´interno delle rianimazioni attrezzate per effettuare il prelievo degli organi, quella del coordinatore. «Trovandosi a dover decidere se acconsentire o meno al prelievo di organi - ha detto Mauro Salizzoni, responsabile del centro trapianti di fegato delle Molinette - le persone hanno cominciato a nutrire maggiore fiducia quando si sono accorte che le rianimazioni funzionavano bene e che dietro all´attività dei trapianti vi era una buona organizzazione».

Così, dopo una prima fase di rodaggio, il coordinamento prelievi ha cominciato a funzionare e gli effetti si sono visti immediatamente: il numero delle donazioni è cresciuto in maniera sensibile. Per dare ulteriore nutrimento a questo sistema che comincia a dare i primi buoni risultati il governatore del Piemonte, Enzo Ghigo, quello della Valle D´Aosta, Carlo Perrin, hanno sottoscritto ieri una convenzione che ufficializza una collaborazione strettissima tra le due regioni in materia di trapianti. Il Centro delle Molinette, all´avanguardia in Italia e in Europa per numero e qualità degli interventi, si trasforma in Centro interregionale del Piemonte e della Valle d´Aosta. La struttura coordinerà la raccolta, gestione e trasmissione dei dati relativi alle persone in attesa di trapianto nel nuovo bacino di utenza. Coordinerà i prelievi e i rapporti tra i servizi di rianimazione presenti sul territorio e le strutture per i trapianti. Si occuperà del collegamento con gli altri Centri regionali e con il Centro nazionale di riferimento. Gestirà i dati relativi all´attività svolta.

«Una convenzione che in realtà è solo l´ufficializzazione di quanto avviene già da molti anni - ha spiegato Giuseppe Segoloni, coordinatore del centro trapianti - ma che permetterà di evitare sovrapposizioni di offerta assistenziale, migliorare la qualità tecnica degli interventi, razionalizzare l´impiego delle risorse». Dal punto di vista pratico i pazienti della Valle d´Aosta in attesa di trapianto di organi o tessuti verranno inseriti nelle liste di attesa del Piemonte, condividendone i criteri di assegnazione. In cambio, l´azienda sanitaria regionale valdostana si impegnerà ad assegnare prioritariamente alle strutture sanitarie piemontesi gli organi e i tessuti prelevati in loco. Alle Molinette nei primi tre mesi dell´anno sono stati eseguiti 46 trapianti, un numero che viene raggiunto a malapena nel corso dell´intero anno dai quattro centri romani. Nel 2003 sono stati eseguiti a Torino 170 trapianti di rene, 120 di fegato, 13 di cuore e 17 di polmone. Ma in Piemonte si eseguono anche trapianti di cornea (278 nel 2003), di cute, di osso e di cellule staminali da sangue placentare.

tratto da "la Repubblica", Torino cronaca, 10 aprile 2004

 
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