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Torino - 11 gennaio 2004
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home | Sistema Internazionale | Il Piano | Accesso a Torino | Aumentare il ruolo internazionale dell'aeroporto di Caselle | marzo 2002
 
 
MARZO 2002
 
 

L’aeroporto si prepara alle Olimpiadi

L’aeroporto di Torino si prepara alle Olimpiadi invernali del 2006 con un piano di investimenti da 88 milioni di euro. L’obiettivo è quello di potenziare le strutture per evitare problematiche inerenti al numero sensibilmente maggiore di passaggi sullo scalo cittadino.

Per il 2006 è previsto un movimento di 3.500 passeggeri l’ora in media nei 30 giorni intorno alle Olimpiadi, contro i 2.200 l’ora previsti come picco per il 2002. L’attuale capacità dell’aeroporto è insufficiente. Occorre aumentare i punti di check-in, i parcheggi, le piazzole di parcheggio degli aerei in previsione del boom dei voli charter: il piano di potenziamento prevede un aumento dell’82 per cento della capacità della hall-partenze, del 43 per cento degli arrivi, del 74 per cento della sala nastri per il trattamento e la riconsegna dei bagagli, del 166 per cento dei parcheggi degli autobus, che passeranno da 30 a 80.

Questo comporterà la costruzione tra 7 e 10 mila metri quadri di superfici aggiuntive e la riorganizzazione della viabilità, con una nuova viabilità secondaria riservata agli autobus. La Sagat ha così quasi triplicato, portandolo a 88 milioni di euro, il suo piano di interventi da realizzare entro 2005. Il problema resta relativo ai finanziamenti poiché la società non è in grado di sostenere i costi da sola e chiede finanziamenti pubblici per almeno 54-57 milioni di euro.
La Sagat ha presentato a Enac e al Ministero dei Trasporti le sue richieste, per ottenere un contratto di programma e relativi finanziamenti. La richiesta di fondi è diretta inoltre al Toroc, il Comitato organizzatore delle Olimpiadi.

Il Sole 24 Ore, ITALIA ECONOMIA, sabato 9 marzo 2002

Caselle chiede la seconda pista

La città di Caselle torna a chiedere la seconda pista per l’aeroporto “Sandro Pertini”, riproponendo il problema delle sicurezza relativa al centro abitato. L’Assessore ai Lavori Pubblici di Caselle, Giuseppe Marsaglia, afferma che la soluzione sarebbe una seconda pista che porti il traffico lontano dal centro abitato, dichiarandosi pronto a discutere le ipotesi che verranno presentate anche perché le Olimpiadi accresceranno il problema a causa dell’aumento sensibile dei velivoli in transito sullo scalo di Caselle. La richiesta di una seconda pista era già stata avanzata al prefetto durante un incontro qualche anno fa da un comitato spontaneo, guidato da Adele Paoli.

I danni dalla ferrovia

E’ fissata per il 20 marzo prossimo la prima udienza per definire i danni prodotti dai lavori di interramento della ferrovia a Caselle. I danni, secondo la perizia effettuata dal Comune, ammontano a circa un miliardo di lire. Il Comune di Caselle chiederà il risarcimento agli enti e alle imprese che hanno lavorato per oltre due anni e che nel corso di un Consiglio comunale aperto avevano garantito la copertura assicurativa, ma che finora non hanno provveduto. L’amministrazione è così ricorsa alle vie legali. L’udienza preliminare avrà lo scopo di stabilire la data per l’incontro delle parti.

La Stampa, TORINO E PROVINCIA, martedì 5 marzo 2002

 
 
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