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UNITA' DEL PAESAGGIO VARIETA' DELLA SCIENZA
Il Centro per la conoscenza e divulgazione scientifica a Parco Colonnetti / 1
 
 

Il Dipartimento di Progettazione Architettonica del Politecnico di Torino ha svolto uno studio progettuale, per verificare le opportunità insediative di un Centro per la conoscenza e la divulgazione scientifica collocato all’interno del Parco Colonnetti, in una delle periferie urbane più degradate della città.

Il processo progettuale, avviato in seguito all’accordo fra Regione Piemonte, Provincia e Comune di Torino, nel giugno 2003, ha coinvolto una complessa rete di attori e una pluralità di decisori. All’interno di tale processo, il ruolo dello studio progettuale è stato fornire una base per la discussione di diagrammi e schemi planimetrici che prefiguravano assetti possibili e rappresentazioni sintetiche delle opportunità di sviluppo dell’area, secondo i contesti che decisori e operatori contribuivano via via a definire.

L’area del Parco Colonnetti, oggetto di nuovi interventi nell’ambito del PRU (Progetto Periferie del Comune di Torino), presenta aspetti di marginalità e criticità, ma anche elementi di grande interesse per la riqualificazione. In questo contesto, lo studio ha prima di tutto voluto ricomporre le tante progettualità in corso, evidenziando una certa difficoltà di integrazione fra gli interventi e mettendo in evidenza alcuni problemi che riguardano principalmente l’accessibilità, la difficoltà ad attraversare il parco da una parte e dall’altra del quartiere, la presenza di ingombranti recinti monofunzionali, l’impiego scorretto degli spazi verdi e di quelli occupati abusivamente, il degrado ambientale del lungofiume. Per quanto riguarda l’area nel suo complesso, la ricerca ha messo in luce un sistema del verde che collega, lungo il Sangone, il parco del castello di Miraflores al boschetto di caccia, fino a Stupinigi, dimostrando la permanenza di valori consolidati del palinsesto storico.

L’ipotesi, a conclusione del processo decisionale-progettuale, prevede di situare gli elementi costitutivi del Centro lungo un asse nord-sud, fra via Onorato Vigliani e strada del Castello di Mirafiori, costruendo una sponda verde che ridisegna il confine fra il parco e i due istituti di ricerca (CNR e Galileo Ferraris) insediati. In testa all’area, verso nord, sono previsti gli edifici per le esposizioni; in coda, i padiglioni e le strutture all’aperto, integrati con il parco. A completamento del progetto, lungo la strada del Castello di Mirafiori, sono previste alcune funzioni legate allo sport e al tempo libero. Si propone in questo modo una nuova centralità per gli spazi del parco, specialmente per quelli meno accessibili, ridisegnando al contempo i margini più degradati dell’area, in particolare quelli a ridosso dei centri di ricerca.

Il lavoro di ricerca ha permesso di individuare come pre-requisiti per il progetto tre caratteri fondamentali: la continuità del sistema, la rimodellazione dell’orografia e del sistema del verde e la variabilità delle scelte possibili da operare a scala edilizia. Le caratteristiche morfo-insediative possono essere ricondotte a tre elementi principali: una sponda verde che ridefinisce il confine fra il parco e gli istituti di ricerca, un dislivello artificiale scavato al di sotto del piano di campagna, un sistema flessibile di recinzione del parco tematico che possa aprirsi completamente verso il parco botanico. In sintesi, le esplorazioni progettuali hanno identificato alcuni principi-guida che potranno indirizzare la stesura di una successiva elaborazione dedicata al progetto di suolo, che dovrà garantire l’omogeneità della forma del quadro che definisce regole e rapporti, e l’eterogeneità delle sue parti interne: una possibile metafora territoriale per una scienza sempre più complessa e specializzata, ma anche bisognosa di essere avvicinata e compresa.

Bazzanella-Durbiano-Giammarco
Dipartimento di Progettazione Architettonica del Politecnico di Torino

 
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