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  Home | Sistema Internazionale | Linea strategica 1 | Accesso a Torino | Completare il Passante Ferroviario | marzo 2002
 
MARZO 2002
 
 

Modifica al progetto: Il Passante sotto la Dora

Il progetto del Passante in corso di esecuzione (secondo il quale i treni che arrivano da Porta Susa viaggerebbero in gallerie sotteranee fini all’altezza di corso Regina, per poi risalire in superficie in corso Principe Oddone, passando sotto la Dora) dovrebbe essere modificato.

Da diversi mesi è in atto una trattativa tra Comune di Torino, Regione e Fs per far proseguire le gallerie ferroviarie, nell’ultimo tratto di corso Principe Oddone, sotto il fiume. La modifica che prevede all’altezza della stazione Dora la connessione con la ferrovia che arriva da Caselle, è diventata ufficialmente un progetto consegnato dall’assessore ai Trasporti Maria Grazia Sestero al comitato tecnico che si occupa dell’operazione Passante.

Un intervento complessivo da quasi 80 milioni di euro che, se realizzato, garantirebbe indubbi vantaggi a quell’area della città: un limitato impatto nell’ultimo tratto di corso Principe Oddone e la possibilità di estendere il viale della “Spina centale” fino alla stazione Dora, con conseguente riqualificazione delle aree della Spina 3 liberate dalla ferrovia e dalla sopraelevata di corso Mortara. Inoltre la stazione principale, nel tratto fino a Stura diventerebbe quella di piazza Rebaudengo.

La Repubblica, TORINO, 18 marzo 2002

La Regione boccia il progetto di interramento del Passante ferroviario

William Casoni, vicepresidente e assessore regionale ai Trasporti, afferma che il rifiuto è dettato dal fatto che la modifica al progetto implicherebbe uno slittamento dei tempi di realizzazione e che i lavori non potrebbero essere conclusi in tempo per le Olimpiadi del 2006. Inoltre i costi lieviterebbero e non vi sono garanzie di individuare le risorse aggiuntive (100 milioni di euro).

Secondo William Casoni, l’interramento sarebbe un miglioramento urbanistico ma avrebbe conseguenze negative per la comunità, non solo torinese, ampiamente superiori ai benefici: i lavori del tratto da corso Vittorio alla stazione Dora sono già iniziati da tempo e sono in avanzato stato di realizzazione.

Modificarli a questo punto significherebbe spendere molto più del previsto con difficoltà di reperimento dei 100 milioni di euro aggiuntivi e perdere parte dei lavori già finanziati e realizzati (con la loro demolizione). Inoltre i lavori non finirebbero in tempo utile per le Olimpiadi, dato che si avrebbe un ritardo di almeno 2 anni rispetto ai tempi previsti.

Il Giornale del Piemonte, CRONACA, 22 marzo 2002

 
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