contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 31 agosto 2004   english   help   contatti   mailing list
 
 
Temi Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialitŕ e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualitŕ urbana
Tamtam
Eco dalle cittŕ
Agenda
Associazione
Piano Strategico
 
  Home | Sistema Internazionale | Linea strategica 1 | Accesso a Torino | Sistema Alta Capacita' Transpadano e Transalpino | giugno 2002
 
GIUGNO 2002
 
 

Linea dell´Alta Veolocità Torino-Lione: merci e passeggeri si separano

La linea dell’Alta Velocità Torino-Lione sta diventando concreta sia nella tratta internazionale sia in quella italiana. La fine del 2002 sarà determinante per l’assestamento dell’opera che verrà discusso al vertice italo-francese previsto per il prossimo autunno.

Adesso sono in corso i lavori delle opere preliminari, quelli che appartengono alla prima fase del progetto. Si tratta dello scavo di quattro gallerie (le cosiddette “discenderie”) che serviranno per gli studi geologici del terreno, per il trasporto dei materiali e che, in una seconda fase, serviranno come vie di fuga e tunnel di aerazione. La prima picconata è già stata data il 19 aprile 2002 a Modane, poi toccherà alla galleria di Saint Martin la Porte, quindi a La Praz e, all’inizio del 2003 toccherà all’ultima tratta, il tunnel di Venaus.

In territorio italiano, invece, i cantieri hanno aperto il 1 giugno 2002 e si snoderanno parallelamente all’autostrada Torino-Milano. Questa fase dovrebbe essere conclusa per il 2005: data in cui verranno considerate tutte le appendici del trattato, e si darà il via ufficiale agli scavi del tunnel principale.
Sarà l’anno in cui, secondo il presidente e il direttore generale di Ltf (Lyon Turin ferroviaire) dovrebbero essere appaltati i lavori.

Tutto questo affinché i primi interventi, quelli del tracciato vero e proprio, possano partire dal 2006 per terminare l’opera entro il 2012. Sempre nel 2005 si dovrebbe perfezionare la decisione sul meccanismo societario da adottare: un parternariato pubblico-privato è quanto mai probabile e spinta dal governo di Bruxelles. Intanto i sindaci della Valle di Susa hanno più volte chiesto a Regione, Provincia e Comune, di poter rivedere il tracciato e proporre soluzioni alternative.

Il Giornale del Piemonte, CRONACA, sabato 1 giugno 2002

Corteo contro l’Alta Velocità

Sabato 8 giugno 2002, i Comuni della Gronda Nord hanno dato vita ad una manifestazione di protesta contro il tracciato del Treno ad alta capacità. All’iniziativa hanno aderito la Coldiretti provinciale e le associazioni di zona, oltre ai comitati “No-Tav”.

La Stampa, TORINO E PROVINCIA, sabato 8 giugno 2002

Presentato il tracciato dell’Alta capacità

Il tracciato della Torino-Lione e gli accordi tra il Ministro dei trasporti, Pietro Lunardi, e la Valle d’Aosta per la linea Aosta-Ivrea, sono stati presentati il 14 giugno 2002 a Palazzo Lascaris.
I cambiamenti più importanti riguardano la nuova linea ad Alta Capacità Torino-Lione e in particolare il traffico delle merci.

La maggior parte dei treni per il trasporto dei materiali della tratta internazionale saranno deviati sulla Gronda Nord , una sorta di circonvallazione ferroviaria, evitando così di passare per Torino. Lo prevede il progetto illustrato alla commissione consiliare trasporti della Regione dai responsabili della Rfi (Rete Ferroviaria Italiana).

La Torino-Lione attraverserà la Valle di Susa quasi interamente in galleria, i treni entreranno poi a Torino servendo la stazione di Porta Susa. Il “dirottamento” dei merci alla Gronda consentirà di non interferire con il traffico passeggeri e di incrementare il trasporto regionale, soprattutto per la zona della bassa Valle di Susa. Proprio su questo punto, tuttavia, i rappresentanti delle opposizioni in Consiglio regionale hanno espresso alcune perplessità: temono che sulla Gronda Nord non vengano instradati soltanto i merci ma anche i treni veloci passeggeri a lunga percorrenza che non servirebbero la città di Torino, tagliandola fuori.

Per quanto riguarda i viaggiatori della Aosta-Ivrea le Ferrovie hanno previsto determinanti innovazioni che permetteranno un traffico più rapido ed efficiente. La tratta Chivasso-Aosta distrutta dall’alluvione dell’ottobre 200 tornerà in funzione a metà novembre 2002. Alcuni ammodernamenti riguardano, invece, la tratta che da Ivrea porta a Chivasso .

Le ferrovie hanno in programma un progetto (già approvato e finanziato) che prevede l’apertura dei cantieri entro il 2003 e la conclusione dei lavori nel 2005. Gli interventi che il Ministro Lunardi ha appoggiato il 14 giugno 2002, durante il primo incontro con l’assessore regionale ai trasporti della Valle d’Aosta, Claudio Lavoyer, riguardano in parte la tratta piemontese della linea. Verranno garantiti i raddoppi parziali (allo studio diverse soluzioni che potrebbero prevedere anche una correzione del tracciato) in corrispondenza di Chatillion e nel tratto Montaldo Dora e Quincinetto e sarà elettrificata tutta la linea.

Per l’avvio dei lavori occorrerà attendere fino a settembre 2002, quando gli interventi che avranno avuto l’approvazione del Ministro verranno inseriti nel programma generale dei trasporti.

Il Giornale del Piemonte, CRONACA, sabato 13 giugno 2002

 
 © Torino Internazionale 2004-2006. Tutti i diritti sono riservati.