contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 8 maggio 2006   english   help   contatti   mailing list
 
 
Piano Strategico 2
Tamtam
Editoria
Agenda
Rassegna Stampa
Piano Strategico 1
Piano Strategico 2
 
Home | tamtam | Archivio | Anno 2004 | 2004/3 | Globalizzazione e strategie urbane
 
GLOBALIZZAZIONE E STRATEGIE URBANE
Studio su dieci cittŕ europee e latino americane
 
 

Dalla seconda metà degli anni Ottanta, lo scenario competitivo locale e internazionale ha assunto una notevole rilevanza. Si assiste a un costante incremento dell’incertezza e dell’instabilità dei mercati, a un’elevata diversificazione e globalizzazione della domanda e alla moltiplicazione delle possibilità offerte dalle nuove tecnologie.

In questo contesto, il commercio internazionale e i flussi d’investimento diretto straniero sono nati come nuove forme di cooperazione internazionale tra aziende. Questi aspetti della internazionalizzazione dell’economia, inerenti al processo di globalizzazione, nascono dalla riduzione delle barriere doganali, dalla progressiva eliminazione delle restrizioni commerciali e dai progressi nei trasporti e nelle comunicazioni che facilitano la delocalizzazione delle attività e promuovono l’integrazione su scala mondiale.

Questo processo di globalizzazione, con l’aumento della competenza internazionale e la comparsa di nuovi settori emergenti, sta provocando cambiamenti nella specializzazione settoriale e nella capacità competitiva di molte città. Per un verso continua la crisi, iniziata verso la metà degli anni Settanta, dei settori industriali tradizionali esposti alla concorrenza di produzioni di paesi meno sviluppati, con costi di produzione ridotti; per l’altro aumenta l’importanza dei settori legati alle nuove tecnologie e alla conoscenza (industrie e servizi avanzati) che impiegano tecniche avanzate e un’elevata qualificazione della mano d’opera. Queste trasformazioni hanno comportato cambiamenti nella struttura produttiva delle città, sebbene non tutte nella stessa misura. Alcune, a elevata specializzazione industriale in attività più tradizionali, stanno sperimentando la riduzione dell’occupazione, mentre l’espansione delle attività più avanzate avviene solitamente in città di maggior dimensione economica e con caratteristiche produttive distinte.

Di fronte a una realtà emergente di questo tipo, l’Associazione Torino Internazionale e il programma Columbus, in collaborazione con l’Università di Barcellona, stanno coordinando una ricerca su ‹Globalizzazione e Strategie Urbane›, per analizzare modelli distinti di sviluppo urbano a partire da casi specifici riguardanti dieci città, cinque europee e cinque latinoamericane. L’obiettivo della ricerca è analizzare le iniziative sviluppate dalle città che hanno dovuto affrontare le conseguenze della globalizzazione sul proprio territorio, identificando condizionamenti e strategie. Sono tre gli aspetti considerati durante la selezione delle città. In primo luogo che fossero città con un peso relativamente elevato nelle attività industriali e avessero sperimentato un processo di ristrutturazione produttiva; in seconda istanza che fossero città costrette a impostare strategie per affrontare il cambiamento; in terzo luogo che non fossero capitali di Stato, per i particolari condizionamenti che impone questa situazione.

Le relazioni sulle città seguono uno schema somigliante, poichè uno degli obiettivi principali del lavoro è mettere a confronto il contesto economico e istituzionale e le strategie progettate. Ciascuna relazione è strutturata in quattro parti. La prima descrive le caratteristiche amministrative e urbanistiche dell’area metropolitana e presenta i principali indicatori economici e il modello di crescita (struttura settoriale, apertura verso l’esterno, dimensione imprenditoriale etc.). La seconda sviluppa la diagnostica della situazione indicando i fattori esterni e interni che hanno portato alla situazione contingente, analizza i punti forti e i punti deboli dell’area metropolitana, lo sviluppo delle attività vincolate ai settori ad alta intensità di conoscenza, la disponibilità di infrastrutture adeguate. La terza presenta il processo di ricollocazione strategica dell’area metropolitana e analizza il processo di pianificazione, la partecipazione degli attori sociali, il modello organizzativo e il suo sviluppo nel tempo. Infine, nella quarta gli autori espongono la visione strategica di ogni città, descrivendo le strategie sviluppate, i progetti strategici e la valutazione sui risultati raggiunti.

Martì Parellada-Elisabet Viladecans
Universitat de Barcelona

CITTÀ E AUTORI
Barcellona (Joan Trullén, Departamento de Economía Aplicada, Universidad Autónoma de Barcelona y Francesc Santacana, Pla Estratègic Metropolità de Barcelona), Lione (Laurent Laborde-Tastet, Lyon Management School), Liverpool (Michael Parkinson, Institute for Urban Affairs, Liverpool John Moores University), Monaco di Baviera (Raymond Saller, European Affairs. Department of Labour and Economic Development, City of Munich), Torino (Elisa Rosso e Paola Zini, Torino Internazionale), Belo Horizonte in Brasile (Rodrigo Ferreira Simoes, Centro de Deesenvolvimiento e Planejamento Regional Cedeplar / Universidade Federal de Minas Gerais), Concepción in Cile (Jorge Dresdner, Departamento de Economía, Universidad de Concepción), Córdoba in Argentina (Eduardo Reese, AYDET), Guadalajara in Messico (Luis Alonso Martínez, Dirección General Sectorial, Planeación y Gestión Estratégica Secretaría de Desarrollo Urbano, Gobierno del Estado de Jalisco) e Consorcio ABC, agrupación de municipios del área de Sao Paulo in Brasile (Carlos Azzoni, Departamento de Economía, Universidad de Sao Paulo).

 
 © Torino Internazionale 2006