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MARZO 2002
 
 

Alta capacità: il progetto della “linea merci” per Lione

Il tracciato della “gronda Nord” di Torino della linea ad Alta capacità Milano-Torino-Lione è pronto. La Rete Ferroviaria Italia, società delle Ferrovie per le infrastrutture, nel corso di numerosi incontri, tramite la commissione intergovernativa italo-francese ha mostrato lo studio di fattibilità a Regione Piemonte, Comune e Provincia di Torino. Il documento resta per il momento riservato: il tracciato sarà presentato probabilmente a metà marzo ai Comuni e alle comunità interessate.

Si tratta della planimetria del settembre 2001, aggiornata a metà novembre, che riporta con approssimazione dove passerà la tangenziale ferroviaria di Torino, fra Settimo e Chiusa di San Michele (corrispondente alla prima tranche che dovrà essere realizzata in massima parte entro il 2008, ancora prima dell’Alta Capacità per Lione) per alleggerire il traffico merci incanalato sulla linea storica. La planimetria riporta anche la seconda tratta, fra Novaretto e San Didero, che rappresenterà il prolungamento sulla nuova linea con la Francia.

Il percorso: da quanto emerge dalla planimetria aggiornata a metà novembre: la linea da Milano, già in costruzione, arriverà fino a Settimo seguendo l’autostrada sul fianco sud, qui piegherà leggermente verso nord, sottopassando, con una galleria di circa un chilometro, sia la Torino-Milano, sia la tangenziale, nei pressi del grande svincolo oltre la Falchera; proseguirà lungo la tangenziale sul lato nord, passando accanto alla cascina Cabianca, a sud di Villaretto, fino a Venaria; entrerà in una galleria artificiale per circa un chilometro lungo il terrapieno realizzato come barriera antirumore della tangenziale; proseguirà all’aperto per Savonera; presso la cascina Marocchina il tragitto devierà dalla tangenziale verso nord, attraversando tutta la piana di Pianezza e passando leggermente a nord di Grange di Brione; entrerà in galleria e attraverserà con un percorso di 10-11 chilometri leggermente a “s” tutto il massiccio del Musinè, uscendo dalla montagna tra Novaretto e Caprie dove partirà il collegamento con la linea storica, realizzato poco a monte della Chiusa di San Michele, utilizzando il varco dei binari della vecchia cava Rotunno.

Questo per quanto riguarda la prima parte del progetto mentre il secondo tratto, che dovrebbe essere realizzato durante la costruzione della galleria di base, prevede un altro tunnel di 8-9 chilometri da Caprie alla piana di Bruzolo dove verrebbe connessa alla linea per Lione in corrispondenza della nuova stazione, detta di Bussoleno Est.

La Stampa, TORINO E PROVINCIA, venerdì 1 marzo 2002

Procedure più veloci per la Torino-Lione

Con il nuovo decreto allegato alla legge obiettivo, prende il via una modifica nel mondo dei lavori pubblici: le grandi opere non saranno più vincolate alla Conferenza di servizi, che sarà limitata nei suoi poteri a un parere istruttorio. Si voterà poi a maggioranza, senza bisogno dell’unanimità.
Il presidente della commissione lavori pubblici della Camera, Franco Stradella, spiega che in questo modo non sarà più possibile rallentare i lavori sulle opere strategiche stabilite dalla legge obiettivo. Questo decreto riguarderà la linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione che rientra nell’elenco delle grandi opere, mentre la Torino-Pinerolo e la Pedemontana sono opere considerate importanti ma non strategiche.

I nuovi compiti della Conferenza di servizi prevedono così l’accelerazione delle procedure e alle riunioni dell’organo consultivo, in ogni caso, parteciperà anche il concessionario dell’opera in modo da concordare le varianti al progetto o eventuali modifiche ai lavori, evitando l’impasse che spesso si è creata in passato sugli interventi da attuare.
Se il decreto passerà diventerà accessoria anche la valutazione di impatto ambientale. Secondo il governo la manovra punta a superare le lentezze burocratiche che rallentano il processo di sviluppo della rete dei trasporti.

Il Giornale del Piemonte, CRONACA, 12 marzo 2002

Prima picconata francese per la Torino-Lione

I francesi hanno dato l’avvio ufficiale ai lavori preliminari del cantiere per la galleria della Torino-Lione il 19 marzo 2002.
La trivellazione interesserà una delle gallerie di discesa del traforo sotto le Alpi. Un tunnel perpendicolare alla galleria vera e propria che servirà per gli studi di progettazione (grazie alla trivellazione si potrà effettuare un sondaggio geodiagnostico della zona) e per accelerare i lavori di scavo. Il comitato transpadano vede il definitivo avvio dei cantieri di Modane come “un punto di svolta decisivo” nella questione alta velocità e testimonia che quanto deciso nel documento firmato da Francia e Italia verrà realizzato.

Da parte italiana si attende l’avvio della Conferenza di servizi che possa approvare definitivamente l’inizio dei lavori sulla tratta di competenza nazionale.
Il progetto deve ancora ottenere l’approvazione della Vas (Valutazione ambientale strategica) e considerare, non senza difficoltà, la localizzazione dei cantieri.

La nuova tratta Torino-Lione avrà una lunghezza di 254 chilometri e costerà 13 miliardi di euro (di cui poco meno della metà saranno impiegati per la realizzazione della mega galleria).
La conclusione dei lavori è prevista per il 2012 mentre la linea sarà operativa solo a partire dall’anno successivo. Da Torino a Lione, una volta realizzata la tratta dell’alta velocità, non saranno più necessarie quattro ore di percorrenza, ma ne basteranno solo una e mezza.

Il Giornale del Piemonte, CRONACA, 19 marzo 2002

Via ai cantieri della Torino-Milano

Il 4 marzo 2002 sono partiti ufficialmente i lavori della Torino-Milano nella tratta Novara-Torino, 87 chilometri, con una cerimonia presso il cantiere di Greggio (Vercelli): uno degli otto previsti in cui è suddivisa la linea che dovrà essere completata, in questa prima tranche, in 45 mesi da marzo 2002, in tempo utile per le Olimpiadi invernali del 2006.

E’ partita quindi la realizzazione della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Milano, che, a partire dalla fine del 2007, consentirà di collegare le due città, distanti 124 km, in 50 minuti (contro i 105 di oggi), assicurare un collegamento diretto con l’aeroporto di Malpensa in 80 minuti (contro i 150 necessari di oggi) e, in prospettiva, di aumentare l’offerta quotidiana di treni dagli attuali 183 a 286. Precedenti all’avvio ufficiale del 4 marzo ci sono stati 10 mesi di opere preliminari, compresa la “bonifica bellica” per un costo di 226 milioni di euro.

I cantieri contemporanei sono otto: Settimo, Chivasso, Torrazza, Livorno Ferraris, Santhià, Greggio, Biandrate, Novara. Presso ciascun cantiere è sorto un villaggio per le maestranze con annessi gli impianti industriali: in totale saranno impiegati 3500 lavoratori.
Il consenso alla realizzazione è venuto da quasi tutti i 110 enti interessati e ora si sta approvando un’altra opera: il potenziamento dell’autostrada Torino-Milano che risulta ormai insufficiente rispetto all’ attuale traffico che la percorre.

La Stampa, ECONOMIA, 5 marzo 2002

 
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