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Torino - 25 agosto 2003
 
 
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FEBBRAIO 2002
 
 

Approvato il disegno di legge sull’accordo per la Torino-Lione

Secondo il Ministro francese delle Relazioni con il Parlamento Jean-Jack Queyranne, il progetto di legge che autorizza la ratifica dell’accordo italo-francese per la realizzazione di un collegamento ferroviario ad alta capacità e velocità tra Torino e Lione sarà esaminato il 13 febbraio dall’assemblea nazionale e il 21 febbraio dal Senato. Il testo dovrebbe quindi essere approvato prima del 22 febbraio 2002 data in cui sarà sospesa l’attività parlamentare per l’inizio della campagna elettorale.

Il Giornale del Piemonte, CRONACA, 7 febbraio 2002

Un passo decisivo per la realizzazione della linea ferroviaria Torino-Lione è stato compiuto il 12 febbraio 2002 a Roma dalla Commissione Affari Esteri del Senato, che ha approvato il disegno di legge di ratifica dell’accordo italo-francese, siglato a Torino il 29 gennaio 2001.
La Torino-Lione rappresenta una grande esigenza per agevolare il traffico tra l’Italia e l’Europa, che gli attuali nove valichi non riescono a smaltire:
il Cipe ha già approvato una delibera che prevede per la parte italiana un impegno di spesa pari a 1,81 miliardi di euro. Si tratta quindi di un’opera che concorre alla realizzazione nell’Europa meridionale del cosiddetto “corridoio n.5”, un importante collegamento tra i paesi dell’Europa occidentale già appartenenti all’Unione Europea e quelli che in essa si aggiungono ad entrare, ha affermato il relatore del provvedimento, senatore Enrico Pianetta.

La Repubblica, TORINO CRONACA, 13 febbraio 2002

La decisione di realizzare il collegamento ferroviario a grande capacità (e alta velocità) fra Lione e Torino è stata presa dal Parlamento il 21 febbraio 2002 a Parigi con l’adozione in via definitiva del progetto di legge per la ratifica dell’accordo franco-italiano.
Il protocollo tra i due governi fu firmato a Torino il 29 gennaio 2001, prevede l’inizio dei lavori entro il 2002, e la costruzione di un tunnel di 52 chilometri fra la valle francese della Maurienne e la Val di Susa (un’opera da portare a termine entro il 2012).
La nuova galleria, secondo il ministro francese Jean-Claude Gayssot, dovrebbe permettere il transito ad un milione di camion, alleggerendo il traffico pesante nel tunnel del Monte Bianco. Inoltre la capacità ferroviaria totale attraverso il massiccio alpino passerà da dieci a quaranta milioni di tonnellate.

La Stampa, TORINO CRONACA, 22 febbraio 2002

I fondi della TAV per il territorio della Val Susa

L’onorevole Osvaldo Napoli, sindaco di Giaveno, ha presentato degli emendamenti, nell’ambito del disegno di legge n. 2032 in materia di infrastrutture e trasporti, in discussione nei primi giorni di febbraio 2002 nelle commissioni parlamentari, per richiedere che il 10 per cento dei finanziamenti destinati per l’alta velocità Torino-Lione siano destinati a interventi di carattere ambientale da attuare nelle zone interessate dalla linea ferroviaria e per riservare i ribassi d’asta per gli appalti delle Olimpiadi del 2006 a interventi di salvaguardia del territorio e come prevenzione dei rischi idrogeologici.

La proposta dell’onorevole Napoli intende, inoltre, fare in modo che i finanziamenti stanziati vengano utilizzati anche per il rilancio turistico-culturale della Valle di Susa che dispone di opere di grande valore (Novalesa, Susa, centro storico di Avigliana, Sacra di San Michele, Sant’Antonio di Ranverso). Il rilancio della Vallle, sotto quest’aspetto, dovrebbe prevedere dei finanziamenti per il restauro delle opere di particolare regio artistico e la realizzazione di percorsi storici.
Un altro obiettivo del deputato è il collegamento rapido Susa-Avigliana-Torino mediante l’utilizzo di un treno locale.

Le proposte che mirano alla distribuzione di risorse per lo sviluppo della Valle con la massima attenzione per l’ambiente, sono state depositate nelle sedi parlamentari competenti e in questi giorni verranno esaminate. L’urgenza dell’impegno per l’ambiente è stato messo in evidenza nei primi giorni di febbraio 2002 anche dalla Procura della Repubblica di Torino che al termine di un approfondito monitoraggio, sta intervenendo presso le amministrazioni pubbliche centrali e locali. In particolare, la finalità è di sollecitare interventi appropriati, con lo scopo di prevenire rischi idrogeologici, individuati nei vari comuni dell’alta media e bassa valle.

La Stampa, TORINO E PROVINCIA, giovedì 7 febbraio 2002

Un depliant sull’Alta Velocità spedito a 100.000 piemontesi

Il metodo scelto dalla TAV per informare i cittadini sulla nuova linea ferroviaria veloce Torino-Milano è un pieghevole, inviato nelle case di oltre 1000.000 famiglie piemontesi. Nei primi giorni di febbraio 2002 è stata recapitata una documentazione informativa inerente la realizzazione della linea ad Alta capacità in 31 località: 16 nella provincia di Vercelli, 8 in provincia di Novara e 7 nella provincia di Torino. Il pieghevole contiene informazioni generali sul progetto ferroviario, sull’alta capacità, sulla futura offerta di trasporto, e il rapporto con l’ambiente e le modalità di esproprio e indennizzo. I dirigenti della TAV hanno spiegato che questa iniziativa è il primo passo di un percorso di comunicazione diretto a tutte le persone che saranno interessate dalle opere di realizzazione della nuova linea.

Il Giornale del Piemonte, REGIONE, 7 febbraio 2002

Informazione circa i progetti dell’Alta velocità

Umberto D’Ottavio, sindaco di Collegno, lamenta la mancata informazione dei Comuni interessati dai progetti del tracciato dell’Alta velocità.

TORINO-MILANO
Conferenza dei servizi per i lavori di adeguamento e ammodernamento della Torino-Milano

La conferenza di servizi per i lavori di ammodernamento e adeguamento dell’autostrada Torino-Milano si svolgerà l’11 febbraio 2002 a Roma. Sono stati convocati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, i rappresentanti di tutti gli enti interessati al percorso autostradale da Torino fino all’attuale casello di Novara Est.

Questi ultimi sono invitati a sottoporre ai rappresentanti della Torino-Milano S.p.A. le loro richieste con relative osservazioni circa il progetto definitivo degli interventi che dovrebbero consentire, una volta ultimati, alle tre corsie ora esistenti di passare dagli attuali 3,30 metri di larghezza ad una dimensione di 3,75 metri.

Sarà inoltre aggiunta una corsia di emergenza da 3 metri: la sede autostradale risulterà perciò allargata complessivamente di 9 metri. I termini per arrivare ai cantieri si avvicinano poiché l’opera è stata pensata su un triennio decorrente dal 2004 e un primo lotto di 2 chilometri, all’interno del territorio comunale di Novara, dovrà essere concluso prima del 2004 in quanto interessato anche dai binari dell’alta capacità.

Questo tratto è localizzato in corrispondenza del casello di Novara Ovest e, per convenzione già siglata fra le parti, sarà realizzato direttamente dalla società della Tav.
A rappresentare il Comune di Novara in conferenza di servizi sarà delegato dal consiglio comunale l’assessore Giovanni Pace.

Il Giornale del Piemonte, REGIONE, 7 febbraio 2002

 
 
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