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LA MERAVIGLIA
 
 

"Niente è troppo meraviglioso per essere vero".

Una frase da poeta. La disse, invece, uno scienziato: Michael Faraday, fisico vissuto a cavallo tra il Settecento e l´Ottocento cui si deve l´intuizione delle linee di forza. La meraviglia è l´arma del divulgatore, la curiosità il motore della conoscenza.


#01 Piero Bianucci

Qualsiasi tipo di comunicazione è divulgazione. Chi parla e desidera essere capito, divulga. Noi lo facciamo con la scienza. Perché? Perché se fermassimo per strada un passante e gli chiedessimo com´è fatto un atomo, oppure di cosa lui stesso è costituito, molto probabilmente non saprebbe rispondere. Il nostro obiettivo è spiegarglielo, è trasferirgli nozioni che pensiamo siano fondamentali, come l´alfabeto.

#02 Giusto Benedetti
Divulgare è un modo di trasmettere cultura, come la scuola. Nello specifico, la divulgazione scientifica è tanto più importante in questi tempi e qui da noi, nell´area mediterranea, dove nonostante si viva costantemente immersi nelle tecnologie, la cultura con la "c" maiuscola rimane quella umanistica. Chi non sa distinguere Picasso da Kokoschka è considerato un ignorante, invece non ci si scandalizza se non si sa la differenza tra un babbuino e un cercopiteco o tra un integrale e una derivata. Eppure la gente non può fare a meno di parlare di OGM, di risorse energetiche… ma non ha dati, è pilotata esclusivamente dagli opinion leader senza avere gli strumenti per capire chi ha ragione e chi no.

#03 Vittorio Bo

È che qui da noi ancora persiste la divisione tra le due culture, quella scientifica e quella umanistica. È un retaggio ideologico. Inoltre la cultura scientifica è considerata poco "attraente", si pensa che l´emozione arrivi più facilmente dalla poesia o dalla filosofia.

#05 Piergiorgio Odifreddi
Invece i mondi sono mischiati. Tanto la scienza può essere divertente, quando il divertimento può essere scientifico. Dario Fo mi ha raccontato che la sua improvvisazione è solo apparente: si basa invece su strutture geometriche, con tanto di disegni e schemi. Su quella impalcatura crea. Anche le cose che sembrano più improvvisate devono avere struttura se no si afflosciano. Nella divulgazione la struttura è gratis - c´è la scienza - ma bisogna mascherarla: dobbiamo imparare a dismettere abiti troppo rigorosi e raccontarla come una storia.

#03 Vittorio Bo
Le scienze esatte, come anche quelle sociali, hanno una straordinaria ricchezza e se ne accorge chi è curioso, chi ha voglia di vivere la cultura come un unico intreccio di saperi. Il nostro problema è offrire delle nuove dimensioni di curiosità ed emozione.

#01 Piero Bianucci
Anche perché la scienza il fascino ce l´ha già dentro, basta mostrarlo. C´è una miriade di dimostrazioni, di esempi che sono meravigliosi. Per spiegare le progressioni geometriche, ad esempio, Piero Angela usa un foglietto. Lo piega in due, poi in quattro e via così. E chiede: quanto verrebbe spesso se uno lo piegasse 64 volte? Le risposte di solito sono uno, due metri. E invece verrebbe diecimila volte la distanza tra la terra e il sole.

#02 Giusto Benedetti
Il divulgatore deve essere uno show man. Ricordo i miei trascorsi di direttore del giardino zoologico. La gente mi diceva: leoni, giraffe… non sarebbe meglio che il pubblico conoscesse gli scoiattoli? Certo - pensavo - ma se io dicessi "venghino venghino a vedere gli scoiattoli!" non arriverebbe nessuno. Se invece annuncio il leone la gente viene e poi magari scopre anche lo scoiattolo. Il divulgatore deve affascinare mantenendo rigore. La divulgazione deve essere semplificazione, non banalizzazione.

 
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