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GLI INVESTIMENTI
 
 

L´Italia spende poco in ricerca scientifica, poco e meno degli altri.

Il nostro paese sta tentando di alzare le risorse dallo 0.6 all´1% del Prodotto Interno Lordo entro il 2006 mentre i paesi dell´UE hanno stabilito che questa quota, nel 2010, dovrà essere del 3%. Analogo problema per le risorse impiegate dalle imprese: in Italia l´investimento totale (pubblico più privato) non tocca l´1%, mentre in Francia è al 2%.


E ciò si ripercuote sull´industria: tra il 1991 e il 2000 la quota dei prodotti ad alta tecnologia sul totale delle esportazioni nel nostro paese è rimasta stabile (attorno all´8%), mentre nello stesso periodo in Germania è salita dal 12 al 15%, in Francia dal 20 al 25%, e negli USA dal 26 al 30%.


#04 Battista Gardoncini

Per noi di "Leonardo" catturare l´attenzione è un problema quotidiano. Facciamo caso ad avere almeno un servizio di belle immagini, o comunque a cercare uno spunto d´attualità: quando è morto Carmelo Bene abbiamo proposto una riflessione sull´uso della voce in teatro. Però - onestamente - non posso fare a meno di sottolineare che più che un divulgatore io mi considero un giornalista che racconta un certo tipo di notizie. Un giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria non è un divulgatore giudiziario, no?

#05 Piergiorgio Odifreddi
Certo che lo è: tutti i giornalisti fanno divulgazione. È così che arrivano alle masse le ideologie: le cose possono essere raccontate in un modo piuttosto che in un altro. Quella che noi di solito chiamiamo informazione - almeno per la politica - è propaganda. E non vedo perché non possa essere così con la scienza.

#04 Battista Gardoncini
Ma noi produciamo un telegiornale da 10 minuti, un servizio ne dura due o tre. Certo, lo facciamo con rigore: in campo scientifico non è possibile barare o essere imprecisi. Ma più che divulgare, affrontiamo temi che altri non affrontano. È impossibile spiegare come nascono le cose in così poco spazio, lo fanno quelli che hanno più tempo e più strumenti.

#05 Piergiorgio Odifreddi
Ma c´è così poco spazio perché i media sono in mano a gente che propone modelli diversi. Il modello razionale o razionalistico è in contrapposizione con i modelli che vengono forniti oggi dai media. Noi dovremmo proporre un modello alternativo della realtà e del mondo: quello scientifico.

#01 Piero Bianucci
Ciò che finisce sui media non è che lo specchio di quello che accade in Italia: spendiamo meno dell´un per cento del PIL in ricerca scientifica. Siamo un paese che ha una cultura scientifica modestissima e una cultura dominante umanistica.

 
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