contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  
 
 
 
Torino - 6 novembre 2004   english   help   contatti   mailing list
 
 
Temi Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
ImprenditorialitÓ e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
QualitÓ urbana
Tamtam
Eco dalle cittÓ
Agenda
Associazione
Piano Strategico
 
  Home | Sistema Internazionale | Linea strategica 1 | Accesso a Torino | Sistema Alta Capacita' Transpadano e Transalpino | novembre 2001
 
NOVEMBRE 2001
 
 

Nei promessi tre anni il governo investirà circa 7000 miliardi di lire nelle infrastrutture piemontesi. A questi fondi si aggiungono almeno 1000 miliardi di finaziamenti privati. Il piano degli investimenti è contenuto nella "legge obiettivo" che il Parlamento approverà entro il 15 dicembre. 6000 miliardi di lire serviranno per finanziare la realizzazione della linea ad alta velocità Torino-Novara-Malpensa. I cantieri dovrebbero essere aperti entro il prossimo anno, affinchè entro il 2006 capoluogo torinese sia collegato con l´aeroporto intercontinentale.
E´ previsto un finanziamento di 1000 miliardi di lire per la nuova autostrada Asti-Cuneo, mentre 400 miliardi saranno messi a disposizione per la progettazione del Mercantour con l´indicazione di studiare la possibilità di costruire un tunnel autostradale e/o ferroviario. In tema di collegamenti ferroviari l´esecutivo ha deciso di stanziare 700 miliardi di lire per la progettazione della tratta Torino-Lione ad alta velocità, e altri 200 per gli studi sul Terzo Valico, lo strumento necessario per velocizzare il collegamento su rotaie Genova-Alessandria-Milano. Si prevedono finanziamenti anche per la superstrada pedemontana che dovrebbe congiungere Biella e Verona scorrendo a nord dell´asse autostradale Torino-Trieste.
All´inizio del 2002 Governo e Regione si incontreranno per definire gli interventi da inserire nell´accordo di programma tra Torino e Roma. Tra le opere da sostenere ci sono: il potenziamento della rete autostradale e stradale; l´applicazione del piano triennale 2001-2003 e di quello straordinario 2002-2005; i nodi stradali intorno a Cuorgné e Carmagnola; i finanziamenti per la metropolitana di Torino; la sistemazione idrogeologica delle statali trasferite per competenza alla Regione; la seconda fase del repristino dei danni dell´alluvione; e gli interventi sulle reti ferroviarie statali e in concessione.

22 novembre
E´ stato approvato dal governo il disegno di legge presentato dal Ministro degli affari esteri Renato Ruggiero, per la ratifica dell´accordo raggiunto tra Italia e Francia lo scorso gennaio. La linea veloce sarà lunga 254 chilometri, il tunnel oltre 50. Si costituisce inoltre la società mista paritetica tra Rfi e le ferrovie francesi che dovrà occuparsi dell´elaborazione progettuale e della redazione del piano finanziario dell´opera.

Da un articolo del Sole - 24 ore del 22 novembre 2001

15 novembre.
Sono in corso discussioni relative allo sviluppo di una rete europea logistica, cioè di trasporto intelligente e integrato delle merci. Le Ferrovie dello Stato si accingono a varare il percorso per la nuova linea ad Alta capacità Torino - Lione, per la quale un tracciato ipotetico prevede un passaggio a Nord di Orbassano, a cui si affianca l´idea di realizzare un interporto-bis a Chivasso. Se questa ipotesi fosse confermata, l´Interporto di Torino, si troverebbe emarginato. L´interporto, chiamato "Sito", si distribuisce su un terreno di 2 milioni 900 mila metri quadrati, su cui sono stati investiti 500 miliardi, ed è ubicato lungo la tangenziale Sud, a cavallo di cinque comuni: si tratta di una struttura dedicata al trasporto intermodale, cioè su ferro e su gomma. Il presidente di Sito, Fedele Lombardo, e l´Assessore provinciale ai Trasporti, Franco Campia, vorrebbero, in alternativa, inserire Sito nella rete europea, salvandolo dal pericolo della sua emarginazione suggerendo l´introduzione delle "autostrade viaggianti", il cosidetto "ferroutage", cioè il trasporto di Tir su carri ferroviari nelle gallerie sotto le Alpi, un sistema già in uso dai lionesi. Con l´Alta capacità Lione potrebbe diventare un perno per il corridoio, mentre la ferrovia esistente diventerebbe un´autostrada viaggiante, un´uscita di soccorso per le merci del Piemonte.

Da un articolo di "La Stampa" del 15 novembre 2001

28 novembre
Durante il vertice italo-francese a Perigueux, i ministri dei trasporti Lunardi e Gayssot hanno deciso che il traforo del Frejus sarà a senso unico alternato, a partire dalla fine gennaio 2002, quando verrà riaperto ai Tir anche il tunnel del Monte Bianco. Non sono ancora chiare le modalità con cui si alternerà la circolazione. Inoltre verrà accelerata la costruzione della linea ad alta velocità tra Torino e Lione, che si vorrebbe ultimare per il 2012, e non nel 2015. Saranno velocizzati i lavori della nuova linea ferroviaria all´aperto tra Torino e Lione, per consentire il "ferroutage", cioè il trasporto dei Tir su binario. I due Paesi stanno valutando l´opportunità di costruire un nuovo tunnel ferroviario sotto il colle del Monginevro. A Perigueux una delegazione di 25 amministratori, fra cui 10 sindaci della Val Susa ha protestato contro la linea ad alta velocità, consegnando un documento nel quale si denuncia la mancanza di comunicazione in materia di infrastrutture di trasporto tra amministratori locali, Regione e Governo. I comuni della Val Susa hanno presentato anche uno studio di fattibilità, commissionato alla società Polinomia di Milano, il quale evidenzia che, per realizzare lo scopo di avviare un moderno trasporto combinato tra gomma e ferrovia, sarebbe sufficiente sfruttare i valichi attuali (Frejus, Ventimiglia e Gottardo).

Tratto da due articoli delle stampa nazionale

 
 © Torino Internazionale 2004-2006. Tutti i diritti sono riservati.