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  Home | Sistema Internazionale | Linea strategica 1 | Accesso a Torino | Realizzare il servizio ferroviario metropolitano | giugno 2002
 
GIUGNO 2002
 
 

Interveventi per la mobilità e la città

E’ stato raggiunto un accordo tra gli enti locali e Rete Ferroviaria Italiana.
L’intesa prevede due interventi che interesseranno la città nei prossimi anni: l’interramento del Passante sotto la Dora e il ridimensionamento del ruolo di Porta Nuova come principale scalo cittadino.

La Stazione di Porta Nuova è interessata dai lavori di ristrutturazione e riqualificazione previsti nel progetto “Grandi Stazioni”. Entro il 2004 avrà una nuova funzionalità e, soprattutto, un incremento degli spazi dedicati ai servizi (ferroviari e non solo) e alle attività commerciali. In una prospettiva più lunga (con l’attivazione della nuova stazione di Porta Susa, con la realizzazione della linea di gronda per il trasporto delle merci e con la conclusione del quadruplicamento dei binari fino alla Stazione di Stura) Porta Nuova perderà inevitabilmente la sua centralità di nodo del traffico ferroviario.
La stazione di Porta Susa diventerà la stazione principale della città, insieme alla stazione del Lingotto, grazie alla nuova concezione della mobilità metropolitana permessa dall’entrata in esercizio del Passante ferroviario a Nord per le merci.

Per quanto riguarda il cantiere di Porta Nuova non è ancora stato definito un calendario preciso degli interventi, sia perché non sono ancora state individuate le destinazioni delle aree, sia perché non sono ancora state ultimate le tre opere strutturali e infrastrutturali: Torino Porta Susa, quadruplicamento fino a Stura e gronda merci a Nord di Torino.

L’interramento del Passante sotto la Dora comporterà di fermare i lavori in corso e procedere con una nuova progettazione. Il nuovo intervento non porterà benefici sui flussi di traffico ferroviario ma determinerà un migliore assetto urbanistico dei siti interessati poiché l’operazione permette di ricucire due parti i città che sono state storicamente tagliate dai binari e hanno conosciuto una sviluppo disarmonico.

Il Passante ferroviario consentirà una notevole fluidificazione del trasporto ferroviario, consentendo gli attestamenti incrociati e dotando Torino, sull’asse sud-nord, di sette stazioni, con un treno ogni 5 minuti: un vero e proprio servizio metropolitano. Non è ancora possibile fare delle stime sulla riduzione del traffico in superficie ottenibili dal futuro sistema ferroviario metropolitano poiché entrano in gioco altri elementi (quali le nuove infrastrutture stradali, i parcheggi, etc.).
Le modifiche richieste dalle istituzioni per il Passante non consentiranno di mantenere i tempi precedentemente previsti. Per il 2007 sarà ultimata la “fase ovest” del progetto e per il 2009 si concluderà la “fase est”. Il costo complessivo del Passante era valutato poco meno di 1.200 milioni di euro. Sottopassare la Dora costerà almeno 100 milioni di euro in più.

La Stampa, Pagina a cura dell’Unione Industriale, Intervista a Mauro Moretti - Amministratore Delegato di Rete Ferroviaria Italiana, 27 maggio 2002

 
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