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OTTOBRE 2002
 
 

Come cambieranno Porta Nuova e le zone circostanti

Venerdì 26 ottobre 2002, a Palazzo Civico, il vicesindaco Marco Calgaro, gli assessori Stefano Lepri (Assistenza), Mario Viano (Patrimonio) e funzionari del settore trasporti (per conto dell’assessore Maria Grazia Sestero) hanno incontrato l’amministratore delegato delle Grandi Stazioni (la società che ha in gestione anche Porta Susa), Massimo Caputi.
E’ stato concordato di studiare la fattibilità degli interventi per migliorare il rapporto tra Porta Nuova e le zone circostanti.

Si inizierà con i sopralluogi e entro la fine del 2002, si decideranno gli interventi.
Saranno coinvolte le Circoscrizioni di San Salvario e di Crocetta - San Secondo - Santa Teresina.
Porta Nuova sarà sede di molte attività oltre quelle connesse alle ferrovie: il Comune sta trattando con le Ferrovie per la sua riqualificazione. La struttura diventerà commerciale sul lato di via Sacchi, sociale e di servizio sul lato di via Nizza. Il progetto resta aperto, varie sono le proposte: un campus universitario nel quadrilatero tra via Nizza, il Valentino, i Corsi Vittorio e Marconi; un residence e centro universitario nel palazzo delle Poste (un’ala dell’edificio potrebbe essere destinata ad uffici dell’assistenza, sportelli per le fasce più deboli alla ricerca di un ricovero notturno).

Il punto fermo è costituito dall’interesse reciproco delle parti: alla Città lo sviluppo sul lato di via Nizza, alle Ferrovie quello su via Sacchi (dove potranno sorgere attività commerciali).
L’interno della stazione sarà reso più confortevole ai viaggiatori (sportelli dell’anagrafe, i servizio dell’Asl): ogni anno transitano 70 milioni di utenti che sono destinati ad aumentare con il pendolarismo (dal momento che i treni a lunga percorrenza dovrebbero attestarsi sul Lingotto o sostare a Porta Susa).

Il Comune, intanto, ha ottenuto dalla Regione altri 800 milioni per il rifacimento delle facciate di stabili in zone auliche: dopo via Po e piazza Vittorio sarà la volta di via Nizza.

La Stampa, TORINO E PROVINCIA, 28 ottobre 2002

 
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