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Home | tamtam | Archivio | Anno 2005 | 2005/3 | Experimenta, Design e Lisbona
 
EXPERIMENTA, DESIGN E LISBONA
Il caso internazionale divenuto un esempio
 
 

Una città del design è una città che usa il design come strategia per crescere e lo riconosce come strumento principale per lo sviluppo sostenibile.

A partire dal 1999, Lisbona ha investito molto in eventi e strutture collegate al design. C’è ModaLisboa, la Biennale di Lisbona, ExperimentaDesign (EXD) e il Museo del Design al centro culturale di Belém. Anche il Centro Portoghese del Design ha sede a Lisbona, così come le più importanti scuole. In termini di architettura e design urbano, ultimamente sono stati fatti grandi investimenti. Experimenta, Associazione per la Promozione del Design e Progetto Cultura, è un’organizzazione indipendente non profit fondata nel 1998. L’Associazione è un’unità di produzione di eventi e saperi che utilizza la creatività come materia prima e opera all’interno della cultura portoghese per apportare un cambiamento permanente. Il suo obiettivo è intervenire in modo incisivo nei processi di pensiero, produzione e promozione della cultura in Portogallo.

Per perseguire questi obiettivi, Experimenta esplora i diversi campi dell’intervento artistico, unendo differenti attività creative, esperienze e conoscenze, integrando sempre il design in maniera trasversale; Experimenta è il partner strategico di tutti coloro, in Portogallo e all’estero, che vedono la cultura come catalizzatore di stimoli e fattore indispensabile nello sviluppo del loro paese, dell’economia e del tessuto urbano. Attraverso il lavoro nel campo del design contemporaneo, Experimenta unisce cultura e commercio, industria e comunicazione, sperimentazione e sviluppo, cerca di contribuire alla ridefinizione dei confini che fanno nascere nuovi pensieri, nuovi principi estetici e nuove opportunità di sviluppo. Lo staff di Experimenta raccoglie musicisti, architetti e designer di ogni genere, grafici industriali, progettisti di immagine e suono, ma anche manager, artisti, giornalisti, ingegneri, avvocati e professionisti provenienti da molte altre discipline. Fra i progetti dell’Associazione ci sono ExperimentaDesign-Biennale di Lisbona, Voyager e Designwise.

EXPERIMENTADESIGN - BIENNALE DI LISBONA
È stata fondata nel 1999 ed è una piattaforma culturale dinamica con una dimensione internazionale di dialogo e riflessione. Ogni due anni invade Lisbona, in settembre e ottobre, mostrando progetti di diversi formati, con conferenze e proiezioni, esibizioni, interventi urbani e performance; è organizzata da portoghesi che lavorano in collaborazione con una rete di creatori e partner internazionali, condividendo prospettive e attitudini, e che considerano la collaborazione fondamentale per i tempi odierni.
Punto di partenza della Biennale è il design, non tanto come specifica attività, ma come disciplina e metodologia di lavoro: un’attività creativa e un processo culturale che assimila economia, estetica, etica, ecologia, tecnologia, sociologia, funzionalità, sviluppo sostenibile, per dare le risposte più adeguate ai bisogni della società contemporanea. In questa prospettiva, la Biennale di Lisbona integra architettura, fotografia, nuovi media, danza, arti visuali, cinema, teoria e critica, esplorando formati di presentazione contenuti, non importando progetti esistenti, ma commissionandoli e creandoli dal nulla. In questo senso la Biennale è un evento aperto, in costante evoluzione e ridefinizione. La Biennale di Lisbona è uno degli eventi sul design più importanti del mondo, realizzato in collaborazione con il Comune di Lisbona e il Ministero della Cultura, i cui contributi rappresentano il 45% del budget totale, mentre il restante 55% proviene da sponsor privati e coproduzioni locali e internazionali.
Questi contributi sono essenziali dal momento che più del 95% degli eventi e delle pubblicazioni della Biennale sono gratuiti.
Si possono considerare modi diversi per misurare gli effetti collaterali di questo evento. Oltre all’impatto diretto in termini di aumento dei posti di lavoro nell’area della cultura e dei servizi, c’è l’enorme impatto in termini di investimenti nella comunità creativa, dal momento che la Biennale ha rappresentato una vera e propria piattaforma di lancio per molti designer e architetti portoghesi verso il mercato internazionale. Analogamente, la Biennale ha aiutato Lisbona a posizionarsi come centro del design nel circuito internazionale del turismo, incrementando il numero e la qualità dei luoghi nella città, come negozi e ristoranti, orientati al design.
Se la prima edizione di ExperimentaDesign-Biennale di Lisbona, nel 1999, ha avuto quasi 29 mila visitatori e 130 partecipanti, nel 2003 i visitatori accolti sono stati 134 mila e i partecipanti 370 e l’avvenimento ha interessato 170 giornalisti internazionali provenienti da 22 paesi diversi.
Il fatto più importante è che alcuni dei progetti presentati agli eventi della Biennale vengono poi effettivamente realizzati e diventano fattori fondamentali di trasformazione per la città. Questo è quanto avvenuto nel caso dei Parcheggi in Silos, presentati originariamente all’interno di Voyager 03 come progetto di ricerca da parte di nove studi di architettura portoghesi, nel campo del design urbano, automobili, popolazione variabile e accessibilità: le nove proposte sono state selezionate dalla città e alcune di esse sono attualmente in fase di costruzione.

DESIGNWISE
Una conseguenza pragmatica della Biennale è Designwise, lanciato dopo la seconda edizione, un’etichetta che cura, produce e distribuisce prodotti originali creati da designer portoghesi. Non si tratta tanto di una collezione specializzata o dedicata a una categoria specifica di oggetti, quanto di un insieme di progetti che hanno in comune il fatto di raccontare una storia, spesso accompagnata da un umorismo inatteso.

VOYAGER
Un´altra dimensione dell´impatto di Experimenta è Voyager, l’installazione e l’esposizione urbana sulla comunicazione internazionale, edizione 2003 della Biennale, che è stata messa in mostra anche in altre città (adesso si trova a Praga): si tratta di un modo per far sviluppare il flusso di informazioni riguardanti la Biennale, creare movimento e contribuire all’allargamento del pubblico per diffondere la cultura del design. Si può dire in sintesi che ExperimentaDesign ha appoggiato questa idea di celebrazione della cultura in modo festoso e democratico, impadronendosi della città per un mese e mezzo, mostrando posti abituali in una veste diversa oppure dando la possibilità di scoprire luoghi nuovi. Nei fatti, il lavoro di EXD riguarda l’instaurazione di contatti e il design, due concetti fondamentali per il presente e per il futuro se intendiamo parlare delle città e del loro ruolo in termini di sviluppo sostenibile.

Guta Moura Guedes
ExperimentaDesign, Lisbon Biennale
www.experimentadesign.pt

Le immagini della Biennale di Lisbona 2005 nella rubrica Shot di Tam Tam 2005/3
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BRAUN PRIZE
www.braunprize.com
Istituito nel 1968, il Braun Prize for Technical Design promuove giovani designer e scuole di design di tutto il mondo, attraverso un concorso internazionale a cui, nel 2005, hanno partecipato 684 designer provenienti da 50 paesi. Per l’edizione 2005, il primo premio di 12.000 euro, convertibile in una intership di sei mesi da svolgere al dipartimento di design della Braun, è andato allo svedese Jan Andersson per un progetto di monitoraggio delle coste da potenziali situazioni di rischio.
Come ogni anno, i lavori selezionati per la fase finale del concorso sono stati esposti in una mostra itinerante nella città di Kronberg presso il quartiere generale della Braun, in seguito sono stati trasferiti a Torino nella sede del Politecnico distaccata al Lingotto dal 30 settembre al 16 ottobre, e andranno infine al MAK (Museum für angewandte Kunst) di Francoforte dal 3 novembre all’8 gennaio.

 
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