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PIEMONTE TORINO DESIGN
Torna la mostra sul disegno industriale
 
 

Ritorna la mostra Torino Design, rinnovata nel titolo e nei contenuti, ed esordisce alla Sala Bolaffi di Torino il prossimo 26 gennaio nell’ambito delle manifestazioni del circuito Olimpiadi della Cultura.

Della versione del 1995, nata da un’idea della Società degli Ingegneri e degli Architetti e diretta da Giorgio De Ferrari, professore di Disegno Industriale al Politecnico di Torino, la nuova edizione conserva la missione e il concept: documentare la cultura del progetto e del prodotto di disegno industriale in Piemonte, attraverso un’esposizione ideata per il grande pubblico dove tuttavia anche i cultori del design possano trovare un quadro aggiornato del fenomeno. Come già nel 1995, quando la mostra seguì una prestigiosa itineranza all’estero (Stoccarda, Amsterdam, Chicago, New Delhi e Tokyo), la nuova edizione verrà replicata fuori Italia, rientrando in occasione dell’appuntamento World Design Capital Torino 2008.

Nel 1995 la mostra, frutto di una ricerca sistematica durata due anni, portò alla luce il radicamento e l’eccellenza, allora poco conosciute, del design piemontese in diversi settori merceologi. Oltre al più noto settore automotive, mostrando eccellenze di prodotto e di processo documentate dalle diverse fasi dell’iter progettuale e produttivo, il design fu avvicinato al grande pubblico che ebbe modo di scoprire l’intenso e complesso lavoro che aveva preceduto celebri oggetti disegnati in modo straordinario: dai bozzetti originali della Panda di Giugiaro alla stagione del pop design torinese, dal primo prodotto di Alessi alle tende Ferrino portate da Messner al Polo.
Al rientro da Tokyo la mostra venne coinvolta dall’alluvione dell’autunno 2000 che danneggiò la collezione quasi irrimediabilmente.

Non si è però fermata la ricerca, passata dalla lettura del fenomeno su scala territoriale all’individuazione delle potenzialità di innovazione, cioè ai possibili fattori di cambiamento del sistema. Accanto al design palese, cioè alla capacità ormai riconosciuta al sistema design piemontese di costituire una risorsa strategica per la promozione e l’economia di un territorio, si fa strada il concetto di design possibile, in nuovi territori, nuovi settori, nuove tecnologie e un diverso approccio al progetto. Si tratta di un balzo in avanti per cui il design allarga i propri orizzonti culturali con prodotti che, senza rinunciare alle peculiarità funzionali e produttive, aprono alle tecnologie sostenibili, instaurano relazioni interattive, simpatizzano con l’utente. Sono prodotti che stimolano nuove sensorialità superando il ruolo di simulacro; oggetti non più soltanto da ammirare, ma con cui entrare in confidenza; da toccare e annusare, utili e divertenti; condivisibili da utenze diverse pur conservando lo stesso appeal; anche inutili, ma certamente significanti.

Uno dei compiti della mostra Piemonte Torino Design è dimostrare quanto i virus umanistici abbiano intaccato il sistema del prodotto industriale; la mostra esibisce oltre 200 prodotti industriali progettati o realizzati nel territorio della regione, organizzandoli in sezioni tematiche. Rispetto alla prima edizione ci sono alcuni inediti come il caffè, il vino, il cioccolato e si parla di food design, settore giovane e di forte attrattiva. Altre sezioni, storicamente più consolidate, sono lo specchio di competenze ed eccellenze che hanno fatto scuola e che resistono (pur con qualche sofferto abbandono) ai nuovi scenari produttivi: le attrezzature sportive e le produzioni dei distretti industriali del Verbano Cusio Ossola per rubinetteria e casalinghi, le penne di Settimo Torinese, il tecno-design delle macchine industriali e delle apparecchiature elettroniche, l’aerospaziale. Accanto alla serialità, ci sono inoltre esempi di un recupero colto dell’artigianato e della cooperazione fra istituti di formazione e grandi gruppi industriali in nome dell’innovazione sostenibile. Per quanto riguarda l’auto, essa sarà rappresentata dalla propria vasta letteratura: un vero e proprio salotto-biblioteca, con veri sedili di automobile in cui i visitatori potranno consultare il repertorio di pubblicazioni edite dai grandi nomi della carrozzeria locale.

Claudio Germak
Politecnico di Torino

Enti promotori
Regione Piemonte, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Società degli Ingegneri e degli Architetti in Torino
Enti patrocinatori
Politecnico di Torino, Confindustria Piemonte, Unione Industriale di Torino, Adi, Itp, Finpiemonte, Associazione Torino Internazionale
Comitato scientifico
Stephen Bayley, Gino Bistagnino, Carlo Forcolini, Tersilla Giacobone, Pete Kercher, Giuliano Molineri, Carlo Olmo, Roberto Piatti, Lorenza Pininfarina
Direttore
Giorgio De Ferrari
Curatori
Claudio Germak, Claudia De Giorgi
Catalogo
Electa Mondadori
Progetto allestimento
Studio De Ferrari Architetti

 
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