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TRANSMITTING ARCHITECTURE
Congresso mondiale degli architetti
 
 

Per cinque anni le Olimpiadi hanno rappresentato per Torino una grande prospettiva salvifica, la linea d’orizzonte a cui tendere, il luogo in cui far convergere strategie e azioni.

La città sembra sotto choc, radicalmente trasformata nella forma, nelle relazioni, nelle aspettative. Su ciò che il futuro riserva si potrebbe provare un vago senso di spaesamento e di imbarazzo se, oltre l’evento olimpico, non si delineassero fin da ora importanti programmi per il territorio. Uno dei punti fermi è il XXIII Congresso mondiale degli architetti Uia, previsto nel luglio 2008, con diecimila architetti e studenti di architettura attesi da tutto il mondo.

Una pacifica invasione che terrà in moto le capacità di accoglienza della città, attirando l’attenzione degli investitori e confermando opportunità, anche occupazionali, già create per il 2006. Attorno alla candidatura di Torino, proposta dall’Ordine Architetti, si sono mosse le migliori energie pubbliche e private del territorio, e la vittoria come sede del Congresso 2008 è stata motivata dalle grandi potenzialità espresse.

L’Uia (Unione internazionale degli architetti) è un organismo non governativo, un network di oltre cento paesi che, ogni tre anni, organizza il Congresso mondiale in una città diversa. Ciascuna edizione è dedicata a un tema specifico, con dibattiti, mostre, visite che compongono una piattaforma straordinaria per lo scambio culturale tra professionisti e studenti, oltre che un’occasione di coinvolgimento e festa per la città ospite. Il tema di Torino 2008 è "Transmitting architecture/Comunicare architettura".

Il concetto di comunicare è un’esigenza vitale per gli architetti, poiché significa saper descrivere un progetto, facendolo comprendere e condividere; rappresentare e trasmettere una visione, l’ambiente di vita e il sistema di relazioni che scaturisce dalla realizzazione dei progetti; in ultima analisi sensibilizzare sulle finalità dell’architettura attraverso la divulgazione culturale e l’espressione etica di valori e ideali. Dal punto di vista del programma, Riccardo Bedrone, Presidente del Congresso 2008, anticipa che il Congresso di Torino ha l’intenzione di non trasformarsi in un bazar dall’offerta indifferenziata, una sorta di occasionale self-service di architettura.

Al contrario, il tema proposto è molto circostanziato e definito e, al tempo stesso, sufficientemente ampio per coinvolgere un pubblico non ristretto ai soli addetti ai lavori. Gli architetti sono una comunità (120 mila soltanto in Italia) organizzata e dinamica. Obiettivo del Congresso è attivare queste antenne, stimolarne la creatività e la voglia di partecipazione, creando implicitamente una rete di comunicazione per far crescere la consapevolezza e sensibilizzare i cittadini verso l’architettura e la qualità urbana e ambientale.

Il target "naturale" del Congresso di Torino è senz’altro il bacino dei professionisti dell’architettura nel mondo, soprattutto provenienti dall’Europa occidentale e dal Mediterraneo, a cui si devono aggiungere gli studenti di architettura e design. Accanto a questi gruppi principali c’è però un universo di potenziali interessati, tanto più vasto quanto più il tema del Congresso si dimostra ampio, composto da amministratori, produttori, costruttori. Per tutti si sta approntando un programma di sessioni di lavoro, articolate intorno alla proposta di tre filoni principali - politiche, strutture, tecnologie - con contributi extradisciplinari, in una prospettiva di apertura della professione verso il mondo esterno. Un evento spettacolare, intorno al racconto della architettura e del mestiere dell’architetto, sarà il richiamo principale per il più vasto pubblico generalista.

Contemporaneamente allo svolgimento del Congresso è prevista una grande fiera internazionale, mentre la città e l’area metropolitana si trasformeranno in un teatro per numerosi eventi collaterali inseriti nel circuito di una grande festa dell’architettura. L’avvicinamento al 2008 avverrà attraverso importanti tappe organizzative e promozionali: presto il Congresso si doterà di una propria identità grafica e amplierà il sito Internet che, come voce diretta del Congresso, diventerà punto di riferimento unico e accreditato per gli eventi, gli sponsor, le informazioni continuamente aggiornate e il networking degli architetti.

Lecchi-Pastorin
Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Torino

www.uia2008torino.org

 
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