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APRILE 2002
 
 

Torino candidata a sede del Centro Europeo di Neuroscienze

L’11 aprile 2002, alla Gam di via Magenta 31, si è svolta una giornata di studi sulle problematiche legate al cervello, cui hanno partecipato i premi Nobel Erwin Neher e Rita Levi Montalcini.
Al centro dell´incontro c’era la proposta avanzata da Rita Levi Montalcini di istituire un centro internazionale di studi e ricerca sulle neuroscienze.

Alle ore 11.30, il Sindaco Sergio Chiamparino è intervenuto raccogliendo la proposta del premio nobel Levi Montalcini, di attivare proprio a Torino il centro internazionale di studi e di ricerca interdisciplinare in neuroscienze, che farà convergere in città studiosi di fisica, chimica, psicologia e neurofilosofia che lavoreranno in sinergia per combattere con efficacia malattie neurologiche e psichiatriche di fronte alle quali la medicina non è ancora in grado di proporre cure efficaci.

Città di Torino, Ufficio Stampa, 10 aprile 2002

Il Sindaco ha ufficializzato la candidatura di Torino a sede del "European Brain Center"

Il sindaco Sergio Chiamparino, ha candidato ufficialmente la Città di Torino quale sede- contenitore d´eccellenza del Center for Brain, la proposta-desiderio avanzata dal premio nobel Rita Levi Montalcini per dotare l´Italia di un centro internazionale di studi e di ricerca interdisciplinare in neuroscienze.

A Torino è storicamente presente un corpo scientifico-accademico d´eccellenza di cui fanno parte i nobel Levi Montalcini, Renato Dulbecco e Salvatore Luini.Insieme a Regione e Provincia, il Comune ha istituito un Comitato Guidadi cui fanno parte oltre agli Enti Locali, l´Università e i vertici dell´Industria torinese che ha prontamente indicato destinazione, tempi e finanziamenti per realizzare il progetto.

Il luogo è l´ex area dei mercati generali di via Giordano Bruno, un´area di 4 mila metri quadrati estendibili, al termine delle olimpiadi invernali 2006, a 120.000 mq, pari a tutta l´area lasciata libera dal villaggio Olimpico attualmente in via di costruzione. La struttura, potendo avvalersi di grandi spazi, avrebbe la possibilità di venire modulata assecondando le esigenze di studiosi di fisica, chimica, psicologia e neurofilosofia che lavoreranno in sinergia per combattere con efficacia malattie neurologiche e psichiatriche di fronte alle quali la medicina non è ancora in grado di proporre cure efficaci.

Collegata con Porta Susa e Caselle dai lavori strutturali attualmente in corso, situata all´interno di un grande parco urbano, verrebbe a far parte di una moderna area direzionale. Nel caso di un esito positivo della candidatura torinese, i tempi per la realizzazione della primo modulo dell´ E.B.R.I sono previsti per la fine del 2003.

I fondi per la realizzazione deriveranno da investimenti sia pubblici sia privati.Non resta che aspettare, pare entro la fine di aprile, il responso del Comitato destinato a stabilire quale è la sede più idonea ad ospitare questo grande contenitore di idee e di scoperte destinate a migliorare la qualità della vita della popolazione mondiale.

Città di Torino, Ufficio Stampa, Torino, 11 aprile 2002

Clinica della memoria per i malati di alzheimer

Il 13 aprile 2002, alle ore 16, il Vicesindaco di Torino, Marco Calgaro, insieme al presidente della Fondazione San Secondo per la Ricerca sull´Alzheimer- Onlus, ha posato la prima "pietra" per la costruzione di una Clinica della Memoria per i malati di Alzheimer, in via Tampellini ang. via Pertini a Collegno. All´iniziativa hanno contribuito la Fiat e l´Avv. Agnelli, per il terreno su cui verrà costruita la clinica, la Fondazione CRT e la Compagnia San Paolo per i 7 miliardi che hanno permesso di iniziare i lavori.

Città di Torino, Ufficio Stampa, Torino 12 aprile 2002

 
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