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Torino - 29 settembre 2003
 
 
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APRILE 2002
 
 

Cantieri di lavoro per 121 casi sociali

E´ stata approvata, il 30 aprile 2002, dalla Giunta comunale, (del. 02946/23) la proposta dell´Assessore al Lavoro, Tom Dealessandri, riguardo l´inserimento, in Cantieri di Lavoro, di 121 persone che, per varie ragioni, presentano problematiche di bisogno e di emarginazione gravissime.
Inserimenti che andranno ad ampliare i già attivati Cantieri di Lavoro che hanno permesso di impiegare 305 disoccupati.

"Un provvedimento importante - dichiara l´assessore Tom Dealessandri - visto che la crisi occupazionale persiste nella nostra Città con il conseguente aumento delle persone che ha causa di handicap psicofisici e di condizioni di disagio sociale si trovano spesso espulsi dal mercato del lavoro".

I 121 soggetti saranno individuati sulla base delle segnalazioni della Procura della Repubblica, delle Aziende Sanitarie cittadine, della Divisione Servizi Socio Assistenziali e del Settore Lavoro.
La spesa prevista per gli inserimenti, per un periodo di circa 12 mesi e comunque non oltre il 22 aprile 2003, è di EURO 1.070.729,35.

"Per questi soggetti - precisa Dealessandri - lo strumento del cantiere risulta molto efficace sia per l´inserimento sociale sia per l´allontanamento dai circuiti assistenziali, per questo la Città di Torino ha inteso ampliare, con finanziamenti propri, questi inserimenti".

Città di Torino, Comunicato Stampa, 30 aprile 2002


Firmata la convenzione per lo svolgimento di lavori di pubblica utilita´

Su proposta degli Assessori al lavoro Tom Dealessandri e all´ambiente Dario Ortolano, la Giunta comunale ha approvato, nella seduta del 23 aprile 2002, la stipula della convenzione, tra il Ministero della Giustizia e il Comune di Torino, per lo svolgimento, non retribuito, di lavori di pubblica utilità ad opera di soggetti condannati in sede di giudizio penale davanti al Giudice di Pace.

Tale opportunità (fornita dal decreto legislativo 274/2000) consiste nelle prestazioni di attività svolte gratuitamente in favore della collettività da svolgere presso lo Stato, le Regioni le Provincie, i Comuni o presso enti ed organizzazioni di assistenza sociale o volontariato.

Un´indagine conoscitiva ha, per il momento, individuato come sede presso la quale fosse possibile svolgere lavori di pubblica utilità all´interno del Comune, il canile Municipale di via Germagnano, 11 dove sarà data la possibilità a 6 imputati, su loro libera scelta, di occuparsi della pulizia del canile e di badare agli animali ricoverati.

Città di Torino, Comunicato Stampa, 23 aprile 2002

Piemonte Lavoro: il Programma Operativo Regionale

Lo sviluppo delle Risorse Umane e la Politica del Lavoro rappresentano il principale fattore competitivo d’impresa. Il programma Operativo Regionale oltre ad offrire opportunità formative e incentivi all’occupazione individua i nuovi percorsi per il mercato del lavoro.

Con i nuovi fondi strutturali messi a disposizione per il periodo 2000-2006, l’Unione Europea ha deciso di ampliare il raggio d’azione del Fondo Sociale Europeo. Per la prima volta le iniziative non sono limitate al finanziamento di attività formative come in passato, ma abbracciano anche politiche del lavoro nel loro complesso.Il Programma Operativo Regionale prevede diverse aree di intervento:

1. Riorganizzazione e potenziamento dei servizi pubblici per l’impiego a gestione provinciale, con un forte sviluppo delle azioni a carattere preventivo contro la disoccupazione.

2. Predisposizione di un sistema di formazione continua e permanente, che accompagni il lavoratore per tutto l’arco della vita.

3. Qualificazione degli interventi a favore dei giovani, per favorire l’integrazione fra scuola, formazione professionale e mondo del lavoro.

4. Sviluppo delle pari opportunità tra uomo e donna, promozione delle tecnologie avanzate proprie della società dell’informazione, sostegno delle politiche di sviluppo locale.

Il progetto si rivolge a tutta la popolazione piemontese, alle imprese e alle associazioni, con particolari politiche mirate alle varie componenti della popolazione: i giovani, i lavoratori adulti, le donne e i soggetti a rischio di esclusione sociale.

Per maggiori informazioni si visiti il sito di PiemonteLavoro





 
 
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