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Home | Cultura, turismo, commercio e sport | Linea strategica 5 | Patrimonio culturale | Valorizzare il patrimonio sulla civiltÓ egizia presente in citta' | dicembre 2001
 
DICEMBRE 2001
 
 

La polizia scientifica darà un volto virtuale alle mummie del Museo Egizio

La polizia scientifica è parte del gruppo di lavoro che da febbraio 2001 lavora per restituire una fisionomia alle mummie del Museo egizio.
Sabato 2 dicembre 2001 sono stati presentati i dati ottenuti sui primi dieci reperti analizzati. Erano presenti il direttore delle Molinette Luigi Odasso, i medici dello staff del professor Giovanni Gandini, l´antropologo Renato Grilletto, l´egittologa Elisa Fiore Marochetti, la delegata della sovrintendente alle antichità egizie Anna Maria Donadoni e Maurizio Celia, dirigente del Gabinetto interregionale di Polizia scientifica.
Alla polizia scientifica è stato affidato il compito di ricostruire attraverso gli sofisticati strumenti della criminologia (tecnologie utilizzate per il riconoscimento elettronico dei volti dei criminali) la fisionomia dei personaggi risalenti alla civiltà egiziana, integrando i dati forniti dalle Tac e quelli a disposizione degli studiosi.
I volti virtuali ottenuti dal gruppo di lavoro verranno collocati al museo Egizio, accanto alle mummie.

La Repubblica, domenica 2 dicembre 2001

Il lavoro di analisi svolto da febbraio 2001 sulle mummie egiziane (che ha dato origine ad un laboratorio interdisciplinare costituito da Polizia scientifica, biologi, medici legali, un artista forense e tecnici informatici) è importante per approfondire gli studi egittologici integrando i dati già conosciuti, fornendo informazioni precise sulle misure antropometriche, indagando le tecniche di mummificazione.
Verranno valutati, per ricostruire un volto che risponda ad un criterio scientifico di attendibilità, fattori diversi: le radiografie, l´etnia, i dati antropologici, la condizione sociale, l´epoca, i legami di parentela, le malattie che si possono accertare anche attraverso l´esame biologico. Il medico legale esaminerà il primo dossier, poi i dati passeranno ai tecnici (l´artista forense traccerà la fisionomia del volto, il tecnico informatico riverserà sul video i dati raccolti) per ottenere un´immagine tridimensionale.

La Stampa, domenica 2 dicembre 2001

 
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