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Home | Cultura, turismo, commercio e sport | Linea strategica 5 | Patrimonio culturale | Promuovere Torino come 'Citta' del Cinema' | gennaio 2002
 
GENNAIO 2002
 
 

La Rai di Torino

Il 17 gennaio 2002 Maurizio Ardito, Direttore del Centro Produzione Rai di Torino e Direttore Divisione Produzione RAI a Roma, ha dichiarato (in audizione alla III Commissione Consiliare della Città di Torino, presieduto da Santina Vinciguerra e alla presenza dell’assessore al Lavoro Tom Dealessandri) che la R.A.I. garantisce, per i prossimi anni, la stessa produzione attuale e che non è in atto alcuna smobilitazione per la sede subalpina.

L’incontro con Maurizio Ardito è avvenuto dopo aver ascoltato i Sindacati che avevano espresso perplessità riguardo le future operazioni messe in atto dall’azienda relative alle cessioni del palazzo di via Cernaia e del palazzo della Radio di via Verdi e alle ripercussioni che coinvolgerebbero l’attuale forza lavoro e la stessa produzione radiofonica.

Ardito ha spiegato che l’attuale operazione di ristrutturazione immobiliare delle sedi Rai a Torino non viene attuata con l’obiettivo di un ridimensionamento organico e produttivo, ma si tratta di razionalizzare gli spazi e le attività e contemporaneamente contribuire al piano di riqualificazione culturale di via Verdi con la nascita del Borgo del Cinema, proposto dalla Città di Torino.

Gli spostamenti previsti dall’azienda Rai e illustrati durante l’incontro coinvolgerebbero i lavoratori e la produzione radiofonica, attualmente nel palazzo della Radio di via Verdi e in parte in via Cernaia, che si trasferirebbero presso il Centro di Produzione di via Verdi; tutte le tecnologie verrebbero spostate presso il Centro di Ricerca di corso Giambone ed infine il Centro Direzionale, con i lavoratori, sarebbe trasferito presso il palazzo di via Meucci.

 
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