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  Home | Cultura, turismo, commercio e sport | Linea strategica 5 | Torino e il Piemonte come destinazioni turistiche | Costituire un 'Comitato' per diffondere in campo nazionale e internazionale la cultura enogastronomica | ottobre 2001
 
OTTOBRE 2001
 
 

L’Authority nazionale per la sicurezza alimentare

Torino è stata proposta come città candidata a sede dell’agenzia nazionale per la sicurezza alimentare.
La proposta è stata avanzata da Giorgio Diaferia, presidente del Comitato Ogm free e responsabile provinciale dei medici per l’ambiente, durante il congresso “mangiasano” (organizzato dal Comitato OGM Free), sabato 27 ottobre 2001.
Il progetto nasce dalla considerazione che l’UE prevede l’istituzione di un’Authority europea (per la quale ha già presentato la propria candidatura la città di Parma) e di alcune agenzie nazionali che assommino le competenze già esistenti sul territorio (Asl, associazioni regionali di protezione ambientale, istituti zooprofilattici).
Le agenzie nazionali si insedieranno in aree con strutture scientifico-tecnologiche d’eccellenza in grado di valutare le segnalazioni dei rischi legati al settore alimentare, di allertare i laboratori per le analisi ed, eventualmente gestire l’emergenza.
Secondo le direttive UE l’Authority ha il compito di cooperare con le organizzazioni scientifiche nazionali e con le istituzioni che si occupano di sicurezza alimentare.
Torino è stata proposta come sede dell’agenzia nazionale perché può vantare nella sua area di due laboratori Arpa (a Ivrea e a La Loggia) in grado di controllare sia alimenti di origine animale che di origine vegetale. Inoltre l’Istituto Zooprofilattico è stato punto di riferimento nazionale durante la recente emergenza mucca pazza.
Accanto alle valutazioni sugli enti presenti sul territorio, il Piemonte offre una tradizione gastronomica che fa perno sulla qualità e che deve essere, al tempo stesso, valorizzata e difesa.

La Stampa,domenica 21 ottobre 2001


 
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