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  Home | Sistema Internazionale | Linea strategica 1 | Mobilita' interna | Migliorare le condizioni di efficienza del trasporto collettivo | marzo 2002
 
MARZO 2002
 
 

Trasporto collettivo: il Car sharing

Uno degli interventi strutturali decisi a Marzo 2002 dalla Giunta comunale per risolvere l’emergenza del traffico è l’avvio della sperimentazione per il progetto di car sharing . Si tratta di un sistema di autonoleggio self service che metterà a disposizione un certo numero di auto in parcheggi dislocati in vari punti della città. Per affittare una di queste vetture, a disposizione in qualsiasi ora del giorno e della notte, basterà una smart card per poter aprire la portiera dell’auto precedentemente prenotata presso un call center. Un codice poi servirà per poterla avviare. Dopo l’utilizzo la vettura potrà essere depositata nel parcheggio più vicino senza tornare necessariamente al parcheggio di partenza.

Per accedere al servizio sarà necessario associarsi depositando una quota come fido d’ingresso, per l’abbonamento annuale e poi pagare per le ore di effettivo utilizzo. Il costo complessivo del servizio permetterà di risparmiare sul bollo, l’assicurazione, eventuali avarie dell’auto, sul carburante (a bordo sarà presente un’apposita carta di credito che permette di fare il pieno senza pagare). Occorrerà un lungo periodo di sperimentazione per far funzionare il servizio: il montaggio di uno strumento a raggi infrarossi per adattare l’auto ad un uso collettivo, la creazione di una centrale per gestirne l’utilizzo. Non mancano, inoltre, problemi di tipo normativo: anche l’assicurazione deve prevedere un adattamento dei contratti poiché non si tratta di una forma di noleggio convenzionale.

Poiché Il codice della strada pone limiti precisi, occorrerà studiare il car sharing anche da un punto di vista legislativo. In Italia non sono ancora partite esperienze di questo tipo ma ci sono già numerosi esempi europei: centomila le persone finora associate in 600 città tra Germania, Svizzera, Olanda, Scandinavia e un trend di crescita del 50% degli associati all’anno. A Torino, entro la fine di Marzo 2002, sarà pronta la prima auto predisposta che sarà affidata a quattro sperimentatori che da maggio saranno sostituiti dai primi quattro clienti veri e propri. Si stima di raggiungere la quota di mille associati in un anno e un parco auto a disposizione costituito da 60 vetture di vari modelli. L’assessore alle risorse idriche e atmosferiche, Elena Ferro, vorrebbe ampliare l’esperienza, fin dall’inizio, all’intera area metropolitana per aumentare l’effetto positivo sulla riduzione del traffico. Un altro strumento che accompagnerà l’esperienza del car sharing sarà il taxi collettivo da introdurre dove le linee pubbliche non sono competitive.

 
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