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Torino - 19 settembre 2003
 
 
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UN PROGETTO DI SVILUPPO CONDIVISO
Cosa offre Moncalieri al turista? Uno straordinario centro storico che subirÓ una radicale opera di restaurazione, la collegiata trecentesca di Santa Maria, la residenza Sabauda, i tesori museali del Real Collegio Carlo Alberto.
 
 

Moncalieri è la porta Sud di accesso a Torino, il maggior centro della provincia ed il motore del Patto Territoriale Torino Sud. Il Patto Territoriale ha già portato buoni frutti con finanziamenti per quasi 30.000.000 di euro a 201 aziende dei 27 Comuni del Patto e 15.000.000 di euro per opere pubbliche di varia natura: dal miglioramento della viabilità, al restauro dei centri storici, all´urbanizzazione per nuovi insediamenti industriali, al riassetto idraulico.

L´opera di concertazione intercomunale, voluta dalla precedente amministrazione, dovrà essere proseguita e potenziata perché, senza nulla togliere all´autonomia dei partecipanti, consente di ottenere maggiori risultati per le sinergie che riesce ad avviare.

La contrazione dell´attività industriale, principalmente nel settore meccanico, ma anche in altri comparti che risentono ogni giorno di più gli effetti delle innovazioni tecnologiche, della globalizzazione e dei movimenti internazionali di capitali, ha reso necessaria la ricerca tempestiva di alternative in nuove attività.

Una accorta programmazione del territorio ha permesso il reperimento di aree per l´insediamento dell´industria in posizioni strategiche e l´avvio a Moncalieri di una serie di nuove iniziative nel terziario, (in special modo ai confini dell´area Sanda Vadò), della grande distribuzione, della ricettività alberghiera e della cosiddetta città del divertimento (palestre, piscine, percorsi all´aperto, multisala cinematografica e altri pubblici esercizi). Tutte queste strutture si troveranno in posizione strategica per servire non solo i Comuni confluiti nel Patto Territoriale, ma tutta l´area metropolitana della Grande Torino.

Inoltre, grazie ai finanziamenti ottenuti con il Patto Territoriale, che consentiranno la completa riqualificazione di tutto il centro storico in fregio al Castello, potrà essere avviata un´adeguata politica turistica in sintonia con quella dell´intera Provincia. Oltre alle memorie del passato tra Santena, Carignano e Carmagnola, fino alla palazzina di Stupinigi, e ai dolci paesaggi della collina torinese da Moncalieri a Pino a Pavarolo, rilevanti sono le risorse enogastronomiche che in tutti i centri dell´area sud della provincia possono essere di richiamo per il turista, con punte di eccellenza per alcune produzioni tipiche di Carmagnola, Santena e Poirino.

Tutto ciò ci dimostra che quando alcune vie da tempo battute si vanno lentamente chiudendo, la nostra intelligenza è in grado di aprire e scoprire nuovi percorsi, come mille volte è successo in passato. L´importante è stimolare e raccogliere il contributo e i suggerimenti di tutti gli attori e lavorare sempre più in un sistema di concertazione di gruppo, come i Patti Territoriali ci hanno insegnato a fare. Le strade che portano allo sviluppo sono oggi più numerose e varie che mai con nuove possibilità che ci vengono offerte ogni giorno con ritmo incalzante. Occorre saper cogliere senza esitazioni il significato delle occasioni che ci vengono offerte e valutarne le possibilità di sviluppo. Singolarmente sarà sempre più difficile arrivare alla realizzazione di grandi progetti; siamo convinti che solo la volontà e gli sforzi congiunti di più enti possono portare a un reale miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini perché solo con un progetto collettivo si possono valutare e utilizzare al meglio tutte le occasioni di un reale progresso. Occorre superare il desiderio di rimanere chiusi nei propri confini e difendere i propri interessi nel modo ostinato e ottuso retaggio dell´Italia dei Comuni, e che ancora oggi sento fortemente radicato in molti amministratori e uomini politici e che conduce solo ad uno sterile isolamento.

Lorenzo Bonardi
Sindaco di Moncalieri

 
 
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