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Torino - 19 settembre 2003
 
 
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UNA SFIDA DA NON PERDERE
Torino Incontra e la Compagnia di San Paolo hanno deciso di finanziare lo studio in ragione del contributo che esso pu˛ offrire agli enti locali per le decisioni che dovranno assumere, in tempi brevi, in merito al tracciato di gronda della linea ad Alta velocitÓ.
 
 

Noi siamo consapevoli che le grandi aree metropolitane d´Europa, (Parigi e l´Ile de France, Londra e il suo hinterland, ecc) hanno dimensioni che partono almeno da 5-6 milioni di abitanti.

Queste grandi aree urbane sono normalmente i motori economici dei loro rispettivi paesi, producono percentuali rilevanti del Prodotto interno lordo nazionale ed europeo ed hanno un elevato grado di attrattività sia per quanto riguarda gli investimenti che per il mercato turistico e dei grandi eventi culturali. Insomma sono dei Poli che concentrano attività, e producono sviluppo.

Cosa c´entra tutto questo con l´Alta capacità Torino-Milano? In Italia non abbiamo aree urbane così grandi. Milano e la sua provincia di 4 milioni di abitanti è ancora ben lontana da Torino. Ma come ben sanno i cartografi che disegnano le carte geografiche in funzione delle variabili socio economiche, quando ci vorranno 45-50 minuti di treno per raggiungere il centro di Torino dal centro di Milano avremo modificato la geografia reale e i 125 chilometri che separano le stazioni ferroviarie delle due città saranno, in un´ipotetica nuova cartina geografica, uno spazio equivalente all´attraversamento di una grande e unica area urbana.

Avremo così un´unica grande area urbana del Nord Italia con reciproco vantaggio per le due città poiché il valore aggiunto generato dalla massa critica sarà superiore al grado di attrattività che le due città hanno ora singolarmente.

La competizione che spesso adesso caratterizza l´approccio tra Torino e Milano, anche in tema di trasporti e sistemi aeroportuali, potrà essere sostituita da cooperazione.

È chiaro che ragioniamo di uno scenario di minimo 5-7 anni. Ma all´interno di questo scenario bisogna ragionare anche in termini di collegamento tra sistemi aeroportuali e questo può essere fatto, secondo i migliori esempi europei, prevedendo la migliore integrazione possibile tra alta velocità e sistemi aeroportuali. Quando cioè la distanza tra Torino e Milano potrà essere coperta in meno di cinquanta minuti, alcuni voli, anche internazionali, che attualmente non possono partire da Malpensa, dove è impossibile costruire una terza pista per ragioni ambientali, potranno avere come scalo Torino Caselle, dove si potrà invece costruire una seconda pista.

Enrico Salza
Presidente Torino Incontra

 
 
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