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Torino - 19 settembre 2003
 
 
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SPONSOR E RUOLO DEI PRIVATI
Quale pu˛ essere l'intervento dei privati nella promozione dello sviluppo sportivo? Una squadra regionale potrebbe favorire l'arrivo degli sponsor.
 
 

Siamo nella situazione in cui poche società sportive avranno sempre più risorse economiche per realizzare un prodotto mediaticamente vincente, ma saranno obbligate a focalizzare i loro sforzi sull´attività di vertice per non distrarre risorse ed energie a discapito della loro competitività. Questo tipo di società si dovrà confrontare non tanto con le regole dello sport, inteso alla De Coubertin, quanto con quelle del business del Global Entertainment.

Il rischio è che in conseguenza si crei un vuoto nel sistema sportivo di base: meno assistenza pubblica e meno società private; più sport da vedere e meno sport da praticare.

Credo che sarebbe uno sbaglio continuare a cercare di scongiurare questo tipo di scenario puntando su improbabili sponsorizzazioni di aziende che non avranno mai vero interesse ad investire su piccole, frammentate e deboli associazioni sportive di inesistente capacità di comunicazione.

Credo che il modo per poter attrarre strategicamente nuove risorse finanziarie a supporto dell´attività sportiva di base (esclusa per ragioni di mercato dal business mediatico) sia di andare verso un modello, già ben conosciuto e utilizzato in moltissimi paesi sviluppati nel mondo, definibile di Società Polisportiva ad Azionariato Diffuso e Popolare di tipo misto pubblico-privato.

Un esempio per tutti la società Barcelona Promociò. Gli imprenditori, insieme alle istituzioni territoriali devono preoccuparsi di capitalizzare lo sport locale: conseguenza delle loro azioni sarà così la realizzazione di strutture forti, autonome e importanti per il territorio, in grado, a quel punto, di attrarre sponsor (clienti) locali e, con le attività di vertice, anche di standing internazionale.

Per quanto riguarda il nostro territorio penso che si dovrebbe cercare di mettere in relazione diretta la capacità economica, privata e pubblica, del Piemonte con l´attività di una grande società polisportiva regionale senza finalità di lucro. La società avrebbe un azionariato ricchissimo ed estremamente diffuso e quindi una grande forza.

Recentemente sono state accorpate, anche con il supporto della Regione, le attività pallavolistiche di Cuneo e di Torino ed è nata la Piemonte Volley. Il presidente della Piemonte Volley è già al lavoro per estendere l´attività della società ad altre discipline come il basketball, il rugby e l´hockey su ghiaccio. Gli imprenditori coinvolti nel progetto sono già circa 150 (compreso il sottoscritto) e l´auspicio è di poter presto annoverarne a migliaia e procedere quindi al cambio del nome della società da Piemonte Volley a, più semplicemente e definitivamente, Piemonte Sport. Gli investimenti e le infrastrutture che verranno realizzati in Piemonte per i giochi olimpici potrebbero essere un´occasione unica e irripetibile per agevolare la nascita e la qualità del nuovo sistema.

Marco Boglione
Presidente Basic Net

 
 
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