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Torino - 19 settembre 2003
 
 
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NON SOLO A TORINO
Quando si inizi˛ a ventilare l'ipotesi della candidatura di Torino per le Olimpiadi invernali del 2006 non fu facile far comprendere in periferia che si trattava di una prospettiva seria ed impegnativa, capace di dare slancio all'intero territorio.
 
 


Oggi, a quattro anni di distanza, il clima è mutato: sono venute meno le diffidenze e prevale ai vari livelli un atteggiamento di consapevolezza. Soprattutto si è convinti che siamo di fronte ad un avvenimento unico e complesso, occasione di sviluppo per il territorio; occasione se ed in quanto ci si prepara compiendo un salto di qualità in tutti i settori.

Per quanto riguarda la città di Pinerolo ed il Pinerolese in generale (e tendo a sottolineare l´esigenza e la scelta di non separare le prospettive della Città da quelle del territorio) questo percorso è stato facilitato dal fatto che il progetto Olimpiadi è venuto ad inserirsi nel lavoro per il Patto Territoriale del Pinerolese.

Anche per limiti del Comune di Pinerolo, il nostro territorio incontrava difficoltà a trovare sedi di confronto e di iniziative comuni. Con il Patto Territoriale la consapevolezza delle carenze infrastrutturali e di dialogo fra istituzioni ed operatori sono diventate stimolo per definire identità e per individuare progetti condivisi. La prospettiva olimpica, già prima di Seoul, veniva a stimolare ulteriormente il lavoro; nello stesso tempo poneva un´esigenza di continuità e di maggior specializzazione nell´individuare i progetti e faceva emergere, con maggior chiarezza, i punti di forza e di debolezza del territorio.

La fase che ha portato alla stesura della LEGGE 285 del 2000 ed il dibattito sulle opere connesse sono stati importanti. Non sono mancati campanilismi, illusioni ed anche arrembaggio volto a potenziare un singolo comune, ma il lavoro è proseguito avendo di mira un progetto complessivo. Struttura di lavoro e metodo che sono stati messi alla prova anche dall´alluvione dell´ottobre del 2000. La prospettiva olimpica ha inoltre rappresentato una spinta a stabilire più solidi rapporti con la valle di Susa fino ad avviare un lavoro congiunto dei due Patti Territoriali in funzione olimpica ed in relazione alla pianificazione strategica della Provincia di Torino.

Non tutto nasce con e dai Giochi Olimpici, ma è indubbio che essi sono serviti a creare maggior coesione territoriale ed a infondere fiducia ed orgoglio ad un´area fortemente colpita dai profondi mutamenti degli ultimi decenni.

Coesione e fiducia nelle potenzialità del territorio, disponibilità ad introdurre cambiamenti, confronto e collaborazione con altre realtà territoriali (ed in questo è stato importante il ruolo della Provincia) mi paiono le scelte istituzionali e gli atteggiamenti culturali più significativi.

Devono ancora rafforzarsi ma se li sapremo far vivere in questa fase e se permarranno dopo le Olimpiadi, ne saranno, assieme alle infrastrutture ed agli impianti, la migliore eredità.

Certo, fa pensare il fatto che infrastrutture necessarie, da anni attese e richieste, vengono realizzate in quanto c´è un evento straordinario (cito, come esempio più significativo il completamento della Autostrada Torino-Pinerolo).

Tale dato è stato percepito dai cittadini e dalle istituzioni come negativo in linea di principio, ma il risultato è positivamente accolto.

Interrogativi si pongono anche sulla tutela ambientale e sul rispetto dei tempi di realizzazione delle opere: questi saranno test importanti, problemi da seguire con la massima attenzione.

I presupposti per procedere bene ci sono; il buon clima sarà contagioso a patto che non ci si perda in trionfalismi ed in grandiosità inutili ma si proceda seguendo la logica del coinvolgimento.

Ed è proprio con questo riferimento che vorrei concludere. Il coinvolgimento in quella che mi pare la caratteristica più nuova ed importante: la centralità di Torino ed il vantaggio che il Piemonte e l´area Torinese in particolare traggono da questa riconquistata centralità. Essa per affermarsi ha bisogno di un territorio circostante, ma è fondamentale, per questo stesso territorio, la centralità e la forza trainante di Torino. Il discorso è importante per le Olimpiadi, ma va ben oltre esse: ed è certamente uno dei punti di forza.

Aalberto Barbero
Sindaco di Pinerolo

 
 
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