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Torino - 19 settembre 2003
 
 
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PROSPETTIVE DI SVILUPPO NEL SETTORE CONGRESSUALE
Lo sviluppo dell'attivitÓ congressuale Ŕ uno degli obiettivi individuati all'interno del Piano strategico della cittÓ di Torino. La nascita di Torino Convention Bureau, un anno e mezzo fa, Ŕ stata la prima azione concreta in questa direzione.
 
 

Per comprendere interamente la portata di questa scelta è necessario conoscere le caratteristiche del mercato congressuale. Un mercato che suscita forte interesse, non tanto o non solo, per il suo valore culturale. Quando si parla di mercato congressuale infatti, non si trattano tanto gli aspetti legati alla diffusione e allo scambio di conoscenze, certo di grande valore, ma piuttosto quelli di carattere economico. Di questo grande mercato gli eventi che più interessano sono quelli a carattere nazionale ed internazionale. Per partecipare ai quali le persone si spostano dalla loro residenza abituale in treno, aereo, auto, soggiornano in alberghi, pranzano nei ristoranti, usano taxi, occupano sale riunioni, utilizzano tecnologie e allestimenti scenografici, vengono assistite da personale specializzato, fanno acquisti.

Le indagini statistiche in Italia e nel mondo segnalano da anni una crescita costante degli eventi organizzati e dei volumi di fatturato legati a questa attività: ci sono quindi buone possibilità per l´inserimento di nuove località. Va anche segnalato che il profilo del congressista medio è quello di un professionista che viaggia per lavoro e richiede servizi di qualità elevata, non badando, o quasi, a spese. Mentre la famiglia che si sposta per vacanza si trova spesso a fare i conti con budget ristretti, questi può permettersi di viaggiare in aereo, o in prima classe in treno, sceglie alberghi di categoria elevata, ristoranti raffinati. Le località che ospitano convegni conseguentemente sono tenute ad elevare la qualità dei servizi e di questo traggono vantaggio anche i cittadini.

In altre parole i convegni generano reddito e posti di lavoro nel territorio in cui si svolgono. Un´occupazione spesso nuova, qualificata, impiegata lungo tutto l´arco dell´anno.

Molti paesi hanno analizzato con attenzione questo fenomeno ed hanno investito per acquisirne quote consistenti. Le graduatorie internazionali testimoniano il successo degli sforzi compiuti da paesi come la Francia, la Gran Bretagna, la Spagna, l´Olanda, solo per restare in Europa. Gli investimenti realizzati dai governi di questi paesi riguardano la costruzione di palazzi dei congressi (quasi sempre pubblici) e la promozione internazionale. Il palazzo dei congressi è infatti la risorsa primaria in assenza della quale non si possono organizzare convegni, ma costituisce un investimento che difficilmente viene ripagato attraverso il solo noleggio delle sale. Anche la promozione internazionale richiede forti investimenti che difficilmente gli operatori privati sono in grado di sostenere, poiché si tratta, in particolare in Italia, di piccole imprese, con capitali limitati a disposizione.

Per questa ragione le località più qualificate si sono dotate di Convention Bureau, organismi orientati alla promozione, che raccolgono all´interno della propria compagine societaria le istituzioni territoriali e gli imprenditori del settore. I compiti dei Convention Bureau sono quelli di fare conoscere alla clientela le strutture ed i servizi disponibili nel territorio di riferimento, ma anche quelli di coordinarli e di garantirne la qualità.

Promotori e organizzatori di grandi convegni si trovano spesso a dover organizzare i loro eventi in località lontane, che non conoscono. La presenza di un Convention Bureau con componenti pubbliche e private costituisce una garanzia per l´individuazione delle soluzioni più adeguate, semplifica e accelera il lavoro.

Torino quindi si è dotata con il suo Convention Bureau di uno strumento fondamentale per accedere al segmento dei grandi congressi ed in particolare a quelli internazionali, i più interessanti per numero di partecipanti, per durata e per spesa generata.

Le opportunità di sviluppo di questo settore sono forti, poiché Torino ha i requisiti per essere un´ottima città congressuale, pur in presenza di molte aree di miglioramento. Possediamo con il Lingotto il miglior centro congressi d´Italia, un aeroporto ben collegato, un discreto numero di buoni alberghi, numerose società in grado di offrire servizi qualificati, dal catering, alle tecnologie, all´organizzazione. Oltre a tutto questo Torino rappresenta una novità per un mercato che è sempre alla ricerca del nuovo. Una novità che può entusiasmare per la qualità dei suoi edifici storici, dell´ambiente, della cucina, dei vini, per i suoi musei, per la varietà e raffinatezza dell´offerta culturale, per essere un centro molto attivo nella ricerca scientifica e tecnologica.

I compiti di Torino Convention Bureau sono quelli di individuare la potenziale clientela e comunicare le caratteristiche di questa offerta evidenziandone peculiarità e vantaggi. Sono anche quelli di mettere a sistema questa offerta ricca e variegata per renderla facilmente fruibile alla clientela.

Gli obiettivi sono focalizzati in particolare sui segmenti dei grandi convegni nazionali ed internazionali, poiché fino ad ora il mercato torinese è stato caratterizzato da eventi di carattere locale, che non comportano spostamenti da parte dei partecipanti e quindi richiedono servizi in misura molto limitata.

Un´analisi più approfondita, con informazioni quantitative sugli eventi organizzati, sulla loro durata, sulla provenienza dei partecipanti, sulla spesa generata, sarà disponibile a breve poiché sta per essere completato il primo Monitoraggio dell´Attività Congressuale a Torino nel primo semestre 2001. Si tratta di un´indagine commissionata da Torino Convention Bureau ad una società di ricerca, che proseguirà nel tempo e consentirà di analizzare a fondo le caratteristiche ed i trend del mercato congressuale torinese.

Ancor prima di disporre di questi dati qualche valutazione può già essere fatta, sulla base delle esperienze maturate in questo anno e mezzo di attività. Torino soffre di una immagine distorta che la penalizza, ma sorprende ed entusiasma le persone che la visitano. Il lavoro di promozione è quindi lungo e paziente, poiché comporta un forte impegno. I risultati sono garantiti, soprattutto se si aumenteranno le camere disponibili in alberghi a 4 - 5 stelle e si doterà il centro congressi del Lingotto di spazi espositivi propri.

L´attività sviluppata fino ad ora, candidando Torino presso le associazioni internazionali, sta dando ottimi risultati: ci ha consentito di farci conoscere e di acquisire grandi, grandissimi eventi per i prossimi anni. Si tratta di un´opera lunga e lenta, poiché questi convegni vengono programmati con grande anticipo e il risultato sarà visibile nei prossimi anni, ma è garantito. La crisi internazionale che stiamo attraversando dopo i fatti dell´11 settembre potrà causare un rallentamento, ma difficilmente potrà interrompere l´esigenza delle popolazioni di tutto il mondo di incontrarsi per comunicare, imparare, motivare, presentare, commerciare. Le prime reazioni di grandi aziende, così come di associazioni europee, sono state quelle di scegliere all´interno del nostro continente le sedi dei propri eventi, evitando le mete più esotiche.

In conclusione lo sviluppo dell´attività congressuale richiede di saper guardare lontano, poiché impegna investimenti consistenti nel tempo, ma l´esempio di tutte le città che ci hanno preceduto dimostra che questi sforzi vengono largamente ripagati.

L´Italia resta una meta di grande attrattiva per le persone di tutto il mondo e Torino dispone di due elementi fondamentali per questa clientela, che pochissime altre città italiane, per il momento, possiedono: un palazzo dei congressi e un Convention Bureau. È necessario sfruttare subito e a fondo questi vantaggi per far sì che lo sviluppo cercato con le Olimpiadi del 2006 non sia un breve intermezzo, ma un risultato costante nel tempo.

Gabriella Ghigi
Direttore Torino Convention Bureau

 
 
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