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Torino - 19 settembre 2003
 
 
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home | Tam Tam | Archivio | Anno 2001 | Numero 4 | Firenze: avviato il forum della cittÓ metropolitana
 
 
FIRENZE: AVVIATO IL FORUM DELLA CITTÓ METROPOLITANA
La cittÓ di Firenze ha cominciato a costruire un percorso di dibattito aperto per l'elaborazione del Piano strategico dell'area metropolitana.
 
 

Seguendo l´esempio delle città in Europa e in Italia, che hanno deciso di misurarsi con questa sfida, sul proprio futuro e sul proprio sviluppo, la città si è mobilitata attorno a questo dibattito ed è giunta alla fine della prima fase, che è stata caratterizzata dal confronto sul metodo da seguire, sulle caratteristiche, sulle finalità, sulle intenzioni del piano strategico e all´inizio della seconda, che deve vedere l´avvio del confronto e del rapporto con l´opinione pubblica.

La situazione attuale è molto diversa rispetto a quando abbiamo iniziato a discutere di questo piano strategico: dopo l´11 settembre è diventato importante che Firenze si proponga di svolgere un ruolo nella situazione internazionale, per raccogliere tutti coloro che vogliono proporre un processo di pace. In questo contesto così difficile, è ancora più necessario ritrovarsi, per una città come la nostra, attorno a obiettivi comuni. E questo allora rende ancora più importante acquisire una visione collaborativa, avere e praticare modelli cooperativi per lo sviluppo futuro della nostra città; modelli che naturalmente non mettono in discussione i rapporti sulle scelte a breve, la dialettica quotidiana, le questioni che riguardano più direttamente la nostra vita di tutti i giorni.

Il Piano strategico dell´area metropolitana fiorentina è in costruzione: il senso dei materiali elaborati è di rappresentare una base di discussione, da cui partire per avviare un processo di concertazione che faccia emergere buoni progetti, li selezioni e permetta di dotarsi degli strumenti per realizzarli e per attuarli.

La griglia di proposte indica alcuni indirizzi e assi strategici da perseguire: l´innovazione nella produzione industriale e culturale, la dimensione metropolitana, il fatto che sempre più bisogna parlare di Firenze città e non di Firenze comune, il sistema della mobilità interna e dell´accessibilità, il miglioramento della qualità urbana, ma il dibattito è aperto e non esistono soluzioni predeterminate.

L´importante è riconoscersi nei progetti e nel piano strategico per proiettarlo, farlo vivere oltre Firenze: nel senso della rimeditazione e nel recupero del ruolo nazionale, europeo, internazionale della città; nel senso del suo rilancio nel ruolo di capitale regionale, che già abbiamo iniziato a discutere con la Provincia di Firenze e con la Regione Toscana; nel senso della dimensione metropolitana di Firenze con il coinvolgimento, il rapporto, il coprotagonismo dei comuni di questa area metropolitana. Entrare in una fase nuova del lavoro vuol dire quindi favorire la partecipazione e il dibattito pubblico, anche individuando strumenti concreti.

Dobbiamo a questo punto fare un passo ulteriore anche in termini organizzativi: ampliare il comitato promotore, trasformarlo in comitato di coordinamento permanente per il piano strategico, avviare dei gruppi di lavoro su tre filoni fondamentali, che ricalchino gli assi strategici individuati: l´innovazione, il territorio, la qualità urbana.

Per arrivare poi, attraverso la discussione e la selezione, ai progetti veri e propri, per verificarne la praticabilità, la fattibilità, la concretezza: progetti da discutere, da approvare nelle sedi istituzionali che rimangono comunque per noi il punto di riferimento fondamentale.

La possibilità di coniugare innovazione economica e qualità sociale passa da una maggiore consapevolezza che le città, e ancor di più le città metropolitane, sono sistemi complessi, fatti di parti e di processi interdipendenti. Questi sistemi non possono essere governati per mera sommatoria di interventi frammentati. Solo il loro disegno in un quadro chiaro delle interdipendenze e il coinvolgimento di tutti gli attori rilevanti possono favorire il successo.In questo senso la pianificazione strategica costituisce un´opportunità.

Si tratta di uno strumento per valorizzare meglio l´indispensabile ruolo di governo della politica, per "allungare la vista" di tutti gli attori e per forgiare una classe dirigente coesa all´altezza delle sfide.

Un punto forte del nostro progetto è il fatto che noi non abbiamo da promuovere una città o un territorio qualsiasi: noi abbiamo da promuovere una città e un territorio che si chiamano Firenze. Questa convinzione deve dirci che la città deve guardare al futuro con capacità di progetto e innovazione.

Leonardo Domenici
Sindaco di Firenze
www.comune.firenze.it/progettarefirenze

 
 
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