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Torino Internazionale  


 
 
Torino - 19 settembre 2003
 
 
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SICUREZZA ALIMENTARE
Torino Internazionale sede del Comitato Promotore per l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare
 
 

Questa la proposta lanciata dal Comitato promotore che si è presentato nel corso di una conferenza stampa tenutasi venerdì 9 novembre.

Una proposta che ha già il sostegno di ordini del giorno approvati all´unanimità dai Consigli Regionale, Provinciale e Comunale di Torino e che conta l´adesione pressoché unanime di tutti i Deputati e Senatori Piemontesi, di Docenti e Presidi delle Facoltà Universitarie di Torino, di rappresentanti delle Organizzazioni Professionali, di Categoria, di esponenti della cultura e del ricco e variegato mondo dell´enogastronomia piemontese.

La creazione di Agenzie Nazionali, costituite come filiali dell´Agenzia Europea, è una decisione della C.E. che ha scelto di dar vita a questo importante strumento per far fronte agli allarmi che si sono ripetuti negli ultimi anni sul fronte dell´alimentazione.

Una scelta in primo luogo di coordinamento delle competenze delle varie istituzioni oggi preposte alla sicurezza alimentare e, quindi, di creazione di un sistema di allerta rapida per affrontare con celerità e competenza le situazioni di ´crisi´, evitando informazioni distorte e prevenendo comportamenti di panico da parte dei consumatori.

Torino si candida a sede dell´Authority Nazionale, evidenziando l´esperienza maturata in questi anni sui temi della sicurezza alimentare con l´attività di prevenzione e controllo della Sanità Pubblica Regionale, supportata da una valida rete di laboratori pubblici imperniata sull´asse Istituto Zooprofilattico-ARPA, centri di referenza per l´intero paese ed accreditati a livello europeo.

A Torino ed in Piemonte si sono attivati programmi di vigilanza e di monitoraggio avanzati ed innovativi, che sono divenuti riferimento anche per le altre Regioni. Basta citare, tra i più significativi, le azioni contro l´impiego degli anabolizzanti nei bovini da carne, la lotta alle malattie infettive nel bestiame, l´attività di controllo sulla presenza di residui di fitofarmaci nell´ortofrutta, la vigilanza sulla produzione dei mangimi, gli interventi per il miglioramento della qualità sanitaria del latte alimentare e dei prodotti caseari, le analisi per l´individuazione di OGM negli alimenti. Al raggiungimento di questi obiettivi hanno concorso le strutture di ricerca e didattica delle Facoltà di Agraria e Medicina Veterinaria, nonché laboratori come quello della Camera di Commercio di Torino.

A questo si aggiunga la realtà di un tessuto produttivo piemontese costituito da piccole e piccolissime aziende che hanno fatto dell´eccellenza agroalimentare la loro bandiera, alla presenza di importanti bacini enogastronomici come il Monferrato e le Langhe, per non citare che i più noti internazionalmente, allo sviluppo di comparti come quello dell´agricoltura biologica, alla presenza ormai consolidata a Torino di importanti eventi enogastronomici quali il Salone del Gusto, Eurochocolate, Dolc´è, il Salone del Vino (appena concluso con successo) e di altre importanti rassegne nel settore alimentare, per evidenziare come la candidatura di Torino sia fondata su di un´esperienza acquisita in relazione ad un contesto produttivo fortemente caratterizzato e significativo per l´intero paese.

La proposta di Torino come sede dell´Authority ha il pregio di essere economicamente leggera: si vogliono utilizzare e valorizzare le esperienze e le strutture operanti in Piemonte (che sono già oggi riferimenti nazionali), senza duplicazione di investimenti, si vuole costruire una rete di rapporti e collaborazioni con realtà significative di altre Regioni, operando in direzione di un federalismo delle qualità e delle differenze.

Perché Torino ottenga questo riconoscimento dal Governo occorre muoversi con rapidità: per questo il Comitato Promotore sollecita le Istituzioni Locali ad impegnarsi con determinazione in prima persona per favorire la predisposizione di un dossier che documenti e sostenga la proposta della candidatura di Torino ed a operare congiuntamente perché Torino non sia ´scippata´ di un´opportunità importante e qualificante per l´intera Regione.

Ignazio Garau
Presidente AIAB Piemonte (Associazione Italiana Agricoltura Biologica)

 
 
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