contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 19 settembre 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
ImprenditorialitÓ e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
QualitÓ urbana
Tamtam
Eco dalle cittÓ
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Tam Tam | Archivio | Anno 2001 | Numero 4 | Urban2
 
 
URBAN2
Torino ha vinto a novembre del 2000 la selezione nazionale effettuata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Lavori Pubblici per l'ammissione al finanziamento europeo nell'ambito del Programma di Iniziativa Comunitaria Urban 2, candidando l'area di Mirafiori Nord nella zona Sud-Ovest.
 
 

Per la Città di Torino Urban rappresenta un tassello importante di un variegato quadro di iniziative di riqualificazione delle periferie, che prevedono un impegno complessivo di circa 450 milioni di euro e per le quali sono utilizzati strumenti finanziari diversi integrati da un´unica regia.
Il programma è destinato a finanziare negli anni 2001-2006 interventi di rigenerazione urbana che presentino due caratteristiche: l´approccio integrato delle misure contenute - riqualificazione urbanistico/ambientale, sviluppo del tessuto economico e lotta all´esclusione sociale - e la costruzione di una partnership forte di livello locale e metropolitano. Sono previste in tutto circa 40 azioni, suddivise in quattro assi, per le quali saranno spesi oltre 40 milioni di euro, che interesseranno un´area di circa 25.000 abitanti, con un tasso di investimento pari a 1.600 euro per abitante.

Il PIC Urban 2 può essere l´occasione per provare ad avanzare alcune considerazioni, che ne evidenzino la coerenza con il complesso degli interventi del Piano strategico e che pongano in rilievo il ruolo politico delle città nella destinazione delle risorse per le aree urbane da parte dell´Unione Europea.

Anzitutto è immediatamente evidente il legame tra la filosofia contenuta nel programma Urban e il Piano strategico Torino Internazionale. Le politiche urbane dell´UE valorizzano, infatti, quegli interventi che maggiormente si integrano con una programmazione strategica di insieme dello sviluppo delle aree urbane, e che "prevedono collaborazioni tra partenariati locali e autorità responsabili della strategia sociale ed economica dell´agglomerato considerato". Questa indicazione si ritrova esplicitamente nel Quadro d´azione per uno sviluppo urbano sostenibile nell´Unione Europea, presentato a Vienna nel ´98 nell´ambito dell´Urban Forum.

Una seconda considerazione porta a riconoscere il positivo ruolo di lobbies che le città, tramite i loro network internazionali, hanno giocato nell´ottenimento dall´UE di risorse dirette a sostegno delle politiche urbane. Proprio il successo dell´Urban Forum di Vienna, nel quale Torino ha avuto un ruolo politico di primo piano, ha convinto la Commissione Europea a mantenere questa attenzione specifica nell´ambito della riprogrammazione dei fondi 2000-2006, decidendo di rifinanziare il programma Urban.

Una terza riflessione pone l´attenzione sul valore sinergico che il sistema territoriale può produrre se consapevole della sua importanza strategica.
La selezione nazionale ha tenuto in considerazione principalmente due aspetti: la capacità delle città candidate di costruire un piano finanziario il più possibile sostenuto da partner locali e la presenza di attori territoriali coinvolti nel processo di progettazione e di realizzazione del programma. Le risorse garantite da partner quali Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Csi, Aem, Amiat, Atc, unitamente alla presenza di un forte Tavolo Sociale che riunisce associazioni, enti, imprese sociali e gruppi del quartiere, hanno di fatto determinato il successo della candidatura torinese.

Un´ultima considerazione rileva l´innovatività contenuta nel modello gestionale che la Città intende sperimentare con Urban. Si è cercato, in pratica, di dare sostanza e concretezza alla necessità di tenere insieme la visione strategica complessiva con l´attuazione dei singoli interventi, cercando di inserirne i presupposti già nell´architettura organizzativa.

Urban sarà infatti gestito da un Comitato dotato di personalità giuridica, nel cui consiglio direttivo siederà insieme alla Città, alla Circoscrizione, all´ATC e al Tavolo Sociale anche Torino Internazionale in rappresentanza degli interessi diffusi che esprime in nome dei suoi associati.
Un esempio di integrazione progettuale: nel settore delle ICT Urban prevede con il progetto LISEM - promosso da Csi, Politecnico, Corep, Ict Mario Boella, Csp - la localizzazione di un incubatore di imprese, la cui realizzazione avrà ovviamente maggiori probabilità di successo se coordinata nell´ambito della linea strategica 4 che prevede la creazione di un distretto ICT.

Gianfranco Presutti
Comune di Torino

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.