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Torino Internazionale  


 
 
Torino - 20 settembre 2003
 
 
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DAL PIANO STRATEGICO ALL'ASSOCIAZIONE TORINO INTERNAZIONALE
Molti lettori di questa newsletter sono a conoscenza che Torino Ŕ la prima cittÓ italiana ad essersi dotata di un Piano Strategico per il prossimo decennio.
 
 

Il 29 maggio del 1998 il Sindaco, Valentino Castellani, ha convocato i responsabili delle istituzioni e degli enti pubblici e privati di maggiore rilievo e ha loro proposto di avviare una procedura per l´elaborazione di un progetto condiviso di sviluppo per la città e per la sua area metropolitana. Il progetto è stato chiamato Torino Internazionale. Poiché altre città europee, con storie ed esigenze simili a quelle di Torino, avevano già seguito una metodologia analoga, il nostro processo di elaborazione è stato seguito da un gruppo di esperti che avevano partecipato in prima persona alla costruzione dei piani strategici di città come Barcellona e Monaco o che li avevano studiati in modo approfondito.

Dopo un primo periodo dedicato alla diagnosi della situazione di partenza, conclusosi con la pubblicazione di un documento (Verso il Piano) contenente i dati essenziali per la lettura dell´esistente e la previsione per il futuro, sono stati attivati alcuni gruppi di lavoro che hanno esaminato le possibili linee di sviluppo strategico. Circa un migliaio di persone hanno partecipato alle discussioni preparatorie e hanno dato il loro contributo alla stesura del Piano strategico per la promozione della Città, un secondo documento che presenta una visione complessiva della città al 2010 e indica sei grandi priorità, individuate all´interno di altrettante linee strategiche:

  • un migliore posizionamento internazionale fondato su collegamenti efficienti e sulla capacità di competere con le aree urbane forti;
  • la capacità in tempi brevi di coordinare il governo dell´intera area metropolitana;
  • la scelta del binomio ricerca-formazione come risorsa decisiva per lo sviluppo locale e asse portante dell´immagine internazionale;
  • l´evoluzione da città dell´auto ad area forte e competitiva in termini di impresa e occupazione grazie soprattutto all´impiego delle nuove tecnologie;
  • lo sviluppo delle grandi potenzialità storico-artistico-culturali esistenti e la creazione di un nuovo prodotto turistico e congressuale di forte attrattività;
  • la capacità di attuare uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e di costruire una forte coesione sociale.

Il Piano indica così una visione per il futuro di Torino e dell´area metropolitana, che si raggiunge attraverso numerosi interventi specifici: le sei linee strategiche si articolano in venti obiettivi e in ottantaquattro azioni concrete. Il documento si conclude con un Patto che è stato sottoscritto lo scorso 29 febbraio, nell´aula magna del Politecnico, da tutti coloro che avevano condiviso il progetto. L´aspetto più impegnativo del Patto riguardava la costituzione di un´associazione per svolgere un´azione costante di monitoraggio e sostegno delle azioni concrete previste dal Piano strategico.

L´Associazione è stata creata lo scorso 9 maggio e a oggi consta di 101 Soci. Funziona in modo molto snello e informale. L´Assemblea dei Soci si riunisce ogni due mesi: una volta articolata in gruppi corrispondenti alle sei linee strategiche e una volta in seduta plenaria. Ha il compito di decidere le iniziative che l´Associazione deve svolgere per promuovere la realizzazione del Piano strategico. Le azioni che sono già state avviate devono essere seguite con attenzione per conoscerne gli sviluppi e per risolvere eventuali problemi e difficoltà. Per le azioni non ancora in cammino è necessario organizzare tavoli di concertazione e di coordinamento che le aiutino a decollare.

Si può presentare la necessità di elaborare nuove azioni e soprattutto è importante mantenere sempre vivi l´attenzione e l´impegno sull´utilità della visione strategica e della cooperazione. Le decisioni dell´Assemblea vengono attuate da un Comitato di Coordinamento che è costituito da nove persone, di cui sei sono referenti per le linee strategiche. Le altre tre sono il Presidente, il Vicepresidente e un Sindaco in rappresentanza dei Comuni dell´area metropolitana. Il Comitato di Coordinamento si avvale, per tutta l´operatività, di un Direttore e di una piccola équipe di tecnici. Un gruppo di esperti, che hanno seguito il processo fin dall´inizio, controlla scientificamente la metodologia seguita e aiuta gli organi dell´Associazione a pensare in modo strategico e a valutare i risultati ottenuti.

 
 
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