contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 20 settembre 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
ImprenditorialitÓ e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
QualitÓ urbana
Tamtam
Eco dalle cittÓ
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Tam Tam | Archivio | Anno 2000 | Numero 1 | Il Piano strategico disegna una nuova citta'
 
 
IL PIANO STRATEGICO DISEGNA UNA NUOVA CITTA'
Sarebbe sbagliato aspettarsi che da capitale dell'automobile Torino si trasformasse in capitale di un'altra cosa soltanto: una vera capitale territoriale Ŕ complessa, organica, bilanciata tra alcune diverse vocazioni tutte ugualmente sviluppate.
 
 

Torino intende diventare un´area urbana forte con un´immagine polivalente

Una capitale della nuova industria
Torino non abbandonerà la sua tradizionale vocazione industriale, ma ha tutti i numeri per diventare un grande polo basato sull´innovazione tecnologica. Si tratta di un processo già in atto: i giornali in questi giorni parlano di Torino come capitale della net economy. In molti dei luoghi che in passato hanno ospitato l´industria pesante si sta configurando oggi un vero e proprio distretto delle ICT (Information Communication Technology).

Un asse portante: ricerca e formazione
L´innovazione produttiva ha bisogno che funzioni a pieno ritmo un efficiente sistema di ricerca e di formazione, competitivo a livello internazionale. Hanno già preso il via sia il raddoppio del Politecnico sia la rilocalizzazione e la riqualificazione delle sedi universitarie. Al Lingotto si sta realizzando una grande foresteria per studenti stranieri e dopo le Olimpiadi le nuove residenze universitarie ci permetteranno di competere con le più importanti città della formazione. Intanto per la preparazione dei giovani al lavoro si sta muovendo il mondo della scuola, della formazione professionale e delle associazioni degli imprenditori.

Ambiente e cultura come risorse primarie
Le ricadute piu´ immediate di una ricerca di alto livello sono almeno due: uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale e un sistema culturale complesso, qualificato, ricco di offerta. E´ in costante aumento il verde pubblico, e´ stata progettata in particolare la valorizzazione dei fiumi. Gli interventi gia´ realizzati e i moltissimi progettati nel settore della cultura offriranno agli ospiti delle Olimpiadi del 2006 un sistema di edifici e di iniziative, in tutta l´area metropolitana, di impressionante consistenza e qualita´. Qualche esempio: un Egizio completamente reimpostato, Palazzo Madama, Venaria Reale, la nuova Biblioteca Civica con teatro e spazi espositivi, il Science Center, un nuovo polo espositivo per l´auto.

Un territorio radicalmente trasformato
Se ai cambiamenti legati agli insediamenti della nuova industria, dell´edilizia universitaria, della cultura, della valorizzazione del centro storico, del verde, del sistema fieristico-congressuale, delle Olimpiadi del 2006 aggiungiamo interventi come il passante ferroviario, l´alta capacita´ prima verso Milano e poi verso Lione, la metropolitana, e´ evidente quanto profonda sara´, in tempi relativamente brevi, la trasformazione dell´aspetto fisico della nostra area. Molti gia´ oggi dicono che "la citta´ sta cambiando". Ma entro cinque-dieci anni il percorso sara´ concluso e solo allora sara´ chiaro il quadro complessivo del cambiamento, che sara´ veramente impressionante.

Una citta´ del mondo
Un territorio cosi´ qualificato e la dimostrazione di aver saputo gestire trasformazioni tanto rapide e consistenti potranno rendere l´area torinese una localita´ ottimamente posizionata nel panorama europeo e internazionale. L´affidabilita´ che si sara´ conquistata, specialmente dopo aver saputo organizzare le "migliori Olimpiadi invernali della storia", permetteranno a Torino di entrare a far parte del club piuttosto ristretto delle citta´ (come Barcellona, Lione, Monaco, Glasgow, Bilbao), nelle quali conviene investire, abitare, soggiornare, allocare istituzioni di livello internazionale, organizzare fiere, congressi, grandi mostre.

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.