2 settembre 2002
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06.03.2002
Su Torino Internazionale scontro Comune Provincia

Palazzo Cisterna denuncia un conflitto di competenze con l'associazione creata da Alfieri. L'Assessore Rivalta: «Non si capisce se è un ente strumentale o un cenacolo di cultura».


Conflitto di competenze tra la Provincia e Torino Internazionale. Ieri a Palazzo Civico l'amministrazione Bresso e la giunta Chiamparino si sono incontrati al completo per affrontare la controversia, che riguarda l'esatta collocazione dell'associazione presieduta dal sindaco Sergio Chiamparino, ma di cui il vero uomo macchina è il vice presidente, l'ex rettore del Poli Rodolfo Zich. «Torino Internazionale può essere considerata un ente strumentale, come l'Ires per la Regione Piemonte, o semplicemente un cenacolo di cultura» ha affermato l'assessore provinciale alla pianificazione territoriale Luigi Rivalta. Un'oscillazione, quella sottolineata da Rivalta, che spesso porta le iniziative dell'organizzazione a sconfinare nel campo di Palazzo Cisterna. «Dobbiamo fare in modo - ha commentato l'assessore provinciale ai trasporti Franco Campia che non si creino sovrapposizioni tra quelle che sono le attività delle istituzioni e quelle promosse da Torino internazionale, un meccanismo che, se ben tarato, può avere un ruolo importante nello sviluppo dell'area metropolitana». In realtà, la stessa identità originaria dell'ente è viziata. «È nata molto torinocentrica - aggiunge Campia - poi, strada facendo ha cambiato aspetto». L'associazione è stata fondata nel maggio del 2000, sotto la spinta creativa dell'assessore comunale alla cultura Fiorenzo Alfieri. Ma è nella manovra di allargamento dalla città alla cintura, in cui l'amministrazione comunale ha utilizzato Torino Internazionale come testa d'ariete, che si sono create incomprensioni con la giunta di Mercedes Bresso. Nell'interminabile elenco dei soci dell'organizzazione, sono entrati anche ventuno comuni della provincia. «Esistono dei progetti che le piccole amministrazioni non possono fare più da sole - prosegue Campia -, mentre crescono le competenze dei comuni più grandi e quelle della Provincia, che, nell'assistenza alle municipalità svolge un compito insostituibile». L'ultima occasione di scontro sull'Alta Velocità Torino-Lione, una materia su cui la Bresso e il suo esecutivo è sceso in prima linea. Ora rischiano di essere scavalcati dalla creatura di Alfieri. «È un esempio virtuoso, intendiamoci, ma si tratta sempre di sovrapposizioni - conclude Campia, che con l'assessore Rivalta hanno aperto un fronte critico sulla questione -, sulla circonvallazione ferroviaria di Torino, che dovrebbe servire a collegare la linea da Lione con quella per Milano sono stati eseguiti degli studi che però non hanno compreso a fondo gli effetti dell'opera, mentre la ricerca condotta da Torino Intenazionale ha evidenziato quali sono le ricadute dell'opera sulla cittadinanza». Un discorso analogo, riguarda la pianificazione territoriale, e la formazione dove l'associazione di promozione culturale di Zich ha ottenuto una delega in bianco dagli enti locali. Sembra che Palazzo Cisterna abbia abdicato in favore di Torino Internazionale sulla questione formazione. Il gruppo di lavoro che sta organizzando il Salone dei mestieri ha ricevuto carta bianca dall'amministrazione Chiamparino. L'atto preparatorio sarà il convegno organizzato su questo tema per l'8 marzo. A Palazzo Civico provano a smorzare i toni della polemica. Si parla di «incontro di ruotine», programmato già da tempo per meglio coordinare le iniziative delle istituzioni. Se, da una parte, la versione è avvallata dalla presidente Bresso, che non ha espresso nessuna preoccupazione sulla vicenda, dall'altra restano comunque diversi i punti all'ordine del giorno sollevati dagli assessori di Palazzo Cisterna.

FABIO MARZANO