2 settembre 2002
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12.04.2002
Migone stratega del Comune

II docente offre la sua collaborazione per Torino Intemazionale: l'ok arriva subito. La delibera però viene rinviata perché il testo ricopia quello del professore



Consulenza sprint per Gian Giacomo Migone. L'ha scoperta il consigliere comunale di Forza Italia Luigi Tealdi, che è anche il vicepresidente della commissione bilancio. Migone dovrà elaborare un piano strategico per le relazioni internazionali. «La delibera avrebbe dovuto essere discussa in giunta martedì 9, ma la cosa curiosa è che il curriculum di Migone e la sua proposta di collaborazione sono datate, e protocollate, lo stesso 9 e addirittura il 10 aprile», puntualizza l'esponente del centrodestra. Che commenta: «Piacerebbe anche a me presentare una proposta di collaborazione al Comune e vederla, pronta per l'approvazione, il giorno stesso già battuta a macchina, impaginata e firmata dal sindaco e dall'assessore alle Olimpiadi e al commercio, Elda Tessore». Il compenso è di 65.075 euro lordi per un anno, a cui se ne devono aggiungere altri 10.330 per far fronte, alle spese che l'ex senatore dei Ds si troverà ad affrontare per assolvere al suo incarico. In tutto circa 150 milioni di lire. La delibera tuttavia non è stata licenziata «perché - riferisce consigliere di opposizione- vi erano troppe sfacciate identità tra il testo di conferimento di incarico e la proposta presentata dall'ex senatore e allora, di fronte alle perplessità di qualcuno, hanno pensato bene di riscriverla, ma dovrebbe essere approvata senz'altro martedì prossimo». Ora si aprono le riflessioni sui motivi che hanno spinto la giunta Chiamparino ad affidare questo incarico, che dovrebbe consistere nell'elaborazione di un piano strategico delle relazioni internazionali della città di Torino. Il consigliere della Casa delle libertà sottolinea poi l'inutilità di un incarico di questo genere, dato che già esistono enti preposti allo scopo come Torino Internazionale, Turismo Torino, Torino Convention Bureau, la Fondazione I.t.p., oltre agli appositi uffici del Comune e della Provincia con organi direttivi e tecnici per raggiungere lo stesso risultato. «È mai possibile che con tutte queste strutture si debba chiedere a Migone di fare il salvatore della patria?» si chiede Tealdi. E ricorda che Migone è lo stesso uomo politico che partecipa ai girotondi e strizza l'occhio ai no global, «ma poi vanta le proprie amicizie con l'Avvocato e ottiene consulenze da decine di migliala di euro andando a braccetto con gli ex-socialisti come la Tessore che però condanna in pubblico». Il militante di Forza Italia riporta alla memoria anche la sollevazione di quartiere organizzata da Migone a Mirafiori quando venne a sapere che, dopo tre legislature a Palazzo Madama, la sua nuova candidatura era stata cancellata a vantaggio di Chiara Acciarini. Ed è proprio sulla mancata candidatura al Senato di Migone che andrebbe ricercata, secondo Tealdi, la ragione di questa consulenza a Migone in un settore già «affollato di esperti». II consigliere di opposizione ritiene che si tratti «di una forma di risarcimento, dato che l'incarico è per un anno, ma con facoltà di proroga fino al 2006». Ma vi sono anche altri scenari possibili: «Migone è diventato il referente ufficiale in Piemonte dell'associazione Aprile, quella nata dalle esternazioni del regista Nanni Moretti, e ha messo a disposizione, per informazioni e iscrizioni, il proprio numero di telefono e l'indirizzo di posta elettronica». Secondo Tealdi il conferimento di questo incarico potrebbe essere «una specie di premio per questa presa di posizione pubblica». Ma vi sono anche altre ingiustizie da condannare in questo passo della giunta, «perché - ribadisce Tealdi - quando si è discusso il bilancio, tutti gli emendamenti proposti dall'opposizione sul piano sociale e quello della sicurezza sono stati respinti con la motivazione che la Finanziaria del governo aveva posto vincoli strettissimi alla spesa corrente, ma adesso per Migone si sono trovati, al lordo dell'Iva, quasi 90mila euro nello spazio di una mattinata». Ma il consigliere azzurro punta il dito su un altro particolare da stigmatizzare, «che sia proprio la Tessore, che ha aumentato le tasse ai commercianti, a prendersi un consulente in un settore dove enti ed esperti si sprecano».

FRANCO GARNERO