2 settembre 2002
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22.11.2001
Imprese "tecnologiche". A Torino sono seimila

L'Unione Industriale ha presentato i risultati del primo censimento. Pininfarina: "Ci sarà il distretto Ict".



Assumerà le caratteristiche di un vero e proprio distretto industriale il settore torinese dell'Ict (tecnologie dell'informazione e della comunicazione). La procedura per il riconoscimento si basa su un rapporto in corso di elaborazione da parte della società McKinsey, ma intanto l'Unione Industriale e il Politecnico hanno promosso un censimento sulle azione del settore presentato ieri nella sede dell'Unione. Ne risulta che a luglio il settore Ict in provincia di Torino comprendeva 6.567 imprese, con un totale di 53.400 addetti pari al 6% circa dell'occupazione complessiva. All'interno del settore, il comparto più consistente è quello del software e dei servizi "intangibili" (con 4.439 imprese e 33.600 addetti), seguito dal manifatturiero (763 imprese e 11-500 addetti), la distribuzione e commercio (848 e 4.800), l'industria dei contenuti (517 e 3.500). Nell'ambito delle suddivisioni operate dalla ricerca, accanto alle specializzazioni più tradizionali quali l'elaborazione dati, i servizi di software e la consulenza e commercio che mantengono una presenza rilevante, hanno assunto un peso significativo categorie più "giovani", quali Internet e Web, computer grafica, multimediale, marketing e advertising che insieme costituiscono un nucleo di oltre quattrocento imprese. "La ricerca, ha commentato il presidente dell'Unione Industriale, Andrea Pininfarina - è un tassello importante del più ampio progetto promosso da Torino Internazionale, teso a promuovere la nascita di un distretto Ict nella nostra area. Rispetto a quanto detto in passato sulla 'new economy', inoltre, l'indagine ci rassicura: l'Ict è una realtà importante, con dinamiche di crescita dei segmenti più innovativiin linea con quelle delle più importanti realtà europee». La nascita del distretto, secondo Pininfarina, va sostenuta per la possibilità di creare poli di attrazione per nuovi investimenti e occupazione, per un'integrazione tra 'old' e 'new economy' per accorciare le distanze fra mondo della produzione e dei servizi pubblici. I punti critici restano la disponibilità di risorse umane qualificate e la necessità di maggiori investimenti da parte del settore pubblico.



Consulta la ricerca: "Struttura e consistenza del cluster Ict in Provincia di Torino"

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