2 settembre 2002
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16.12.2001
Il dopo Fiat - Non stiamo a guardare
di Gilberto Pichetto Fratin

Nel suo intervento di giovedì sulla situazione Fiat, Gianni Pintus chiede alle istituzioni locali «qualche idea per rimediare a prospettive incerte. Per quanto riguarda la Regione, non solo ci sono idee ma ben corposi fatti. In Piemonte convivono due tipologie industriali: la grande impresa e un dinamico tessuto di piccole e medie aziende. Con la prima, le cui scelte obbediscono a strategie internazionali, gli strumenti diretti di intervento non sono molti. Tuttavia si può impostare una programmazione degli interventi regionali che sappia cogliere l'evoluzione del sistema produttivo sul territorio. Per le Pmi, invece, l'azione di politica industriale della Regione è incisiva e punta alla diversificazione, allo sviluppo dell'high-tech e degli altri settori avanzati, alla crescita dell'occupazione qualificata. A tali obiettivi mirano i fondi strutturali che permetteranno investimenti, in cinque anni, per 2 miliardi di euro. A questi si affiancano i fondi regionali per la qualità e l'innovazione tecnologica, per gli investimenti produttivi, per le aree industriali attrezzate, per lo sviluppo dei sistemi distrettuali, per una somma complessiva di ulteriori 220 milioni di euro nel triennio 2002/04. Quanto alla formazione professionale, il programma regionale prevede una spesa di 2 milioni di euro di qui al 2006. Due i fiori all'occhiello: i 32 corsi di istruzione superiore (post-diploma) e i 42 progetti di lauree brevi, che consentiranno a migliaia di giovani diplomati di perfezionare la loro formazione tecnica, in particolare nel settore informatico. Anche l'impegno della Regione per il distretto "Torino Wireless", sottoscritto martedì dal ministro Moratti, va nella direzione di far crescere la ricerca applicata delle infrastrutture all'utilizzazione degli effetti indotti delle Olimpiadi 2006, tali da determinare nei prossimi anni investimenti per 10 milioni di euro, e che possono effettivamente portare il Piemonte, che è stato all'avanguardia nella prima industrializzazione italiana, a vincere le sfide del cambiamento anche nell'era della new economy. Assessore regionale industria, lavoro e formazione, commercio

Gilberto Pichetto Fratin