3 settembre 2002
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12.03.2002
Un salone per mestieri e professioni.

Sarà realizzato a Torino, da gennaio del 2003, un progetto per unire domande e offerte di lavoro.
Siliquini: la manifestazione può diventare un'esperienza pilota.

Partirà da Torino, probabilmente a gennaio del 2003, ma forse già il prossimo autunno, il primo salone italiano dei mestieri e delle professioni, pensato per favorire l'incontro tra le imprese e il mondo della scuola nel Nordovest. Il progetto, concepito da Torino Internazionale, il comitato esecutore del piano strategico per la promozione del capoluogo piemontese, sull'esperienza del salone dei mestieri di Lione, ha già ottenuto nei giorni scorsi il nullaosta del sottosegretario per l'Istruzione, Maria Grazia Siliquini.
Siliquini, intervenuta al convegno di presentazione del salone, al centro congressi dell'Unione Industriale di Torino, ha dichiarato a nome del governo di guardare con grande interesse a questo progetto che «potrebbe diventare un'iniziativa pilota a livello nazionale». Secondo il sottosegretario, infatti, il salone di Torino è perfettamente «in linea con la riforma dell'istruzione oggi al vaglio del governo», secondo la quale «il rinnovamento scolastico deve partire da una più efficace intesa tra mondo della scuola e mondo del lavoro». Il salone potrebbe così consentire di costituire, proprio nel Nordovest d'Italia dove nonostante l'elevato tasso di disoccupazione è da sempre particolarmente sofferto l'incontro tra domanda e offerta di lavoro, «un tavolo permanente di confronto» tra queste due realtà e, in particolare, stimolare l'orientamento scolastico e favorire l'avvicinamento delle imprese allo strumento dello stage che sulla base della riforma
dell'istruzione «dovrà diventare un'esperienza centrale nella formazione scolastica».
L'Unione Industriale di Torino e l'Amma, a nome del presidente Andrea Pininfarina, hanno già manifestato il proprio interesse a questo progetto, auspicando che possa contribuire «ad avvicinare i giovani a quelle professioni che sono oggi maggiormente richieste dalle imprese», chiedendo però anche un concreto sostegno economico da parte degli enti pubblici locali. Il Mondial des Métiers di Lione, giunto quest'anno alla sua sesta edizione, modello ispiratore del costituendo salone di Torino, presenta su un'area di circa 14 mila metri quadri, 22 aree tematiche rappresentative del
mondo della produzione e dei servizi. Una formula consolidata ed efficace che nei quattro giorni di apertura permette di attrarre 120 mila visitatori, circa, di cui il 70% giovani tra i 12 e i 17 anni, ma anche famiglie, lavoratori in cerca di una nuova occupazione, insegnanti, aziende e associazioni di categoria, enti locali e servizi per l'impiego.

di Alessio Stefanoni