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30.10.2003 - Con le Olimpiadi 2006 la Rai riscopre Torino
Il sorriso di Evelina Christillin è quello delle grandi occasioni: la Rai ha approvato il protocollo d’intesa con cui si impegna a elaborare, in accordo con il comitato olimpico, un piano editoriale che promuova l'evento. Vuol dire molto per il Toroc perché potrà valorizzare per tempo l’appuntamento del 2006, con un sicuro tornaconto di immagine per i Giochi e per gli sponsor.

C’è una ragione di soddisfazione in più per gli organizzatori che muovono le fila delle prossime Olimpiadi invernali dal Lingotto, ed è che gli studi Rai di via Verdi saranno tra i perni su cui ruoteranno produzioni e iniziative giornalistiche. Non è poco nella terra della crisi industriale, dove anche le voci rischiano di essere marginalizzate. Istituzioni e rappresentanti sindacali hanno reagito all’idea di un declino considerato ineludibile, si sono fatti sentire. Il Toroc, con il presidente Valentino Castellani ed Evelina Christillin (vice), hanno interpretato l’esigenza offrendo un’opportunità di merito. Condivisa da vertici Rai e governo.

Lucia Annunziata, presidente dell’emittente di Stato, durante la visita alle sedi torinesi e allo stesso Comitato olimpico, nel maggio scorso, aveva riconosciuto il bisogno della Rai del Piemonte di non essere relegata a periferia: «C'è una grande richiesta che la Rai può e deve accettare». Considerazioni analoghe erano state riprese dai ministri agli Affari Esteri con delega olimpica, Franco Frattini, e alle Comunicazioni, Maurizio Gasparri. «Ci aspettiamo - disse Frattini, a settembre - che il servizio pubblico radiotelevisivo faccia di più per valorizzare i Giochi 2006. La Rai deve considerare il fatto che per costruire un evento sportivo di rilevanza mondiale bisogna attrezzarsi per tempo. A Salt Lake s’iniziò 30 mesi prima». Questo apripista porta all’accordo Toroc-Rai approvato martedì sera dal consiglio d’amministrazione presieduto dalla Annunziata. Con il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, e il dirigente Pietro Gaffuri, Evelina Christillin ha varato un protocollo d’intesa di tre punti.

«La prima parte è dedicata al piano editoriale-giornalistico. I Giochi di Torino devono diventare quelli dell’Italia. Un gruppo di studio valuterà la strategia - spiega la vicepresidente di Torino 2006 -. Credo che un apposito palinsesto possa essere previsto alla vigilia delle Olimpiadi, prima potranno esserci presenze nelle trasmissioni più popolari». Il prossimo anno, Atene: «Ecco un buon avvio per ricordare e celebrare: un contenitore come Sfide ha conquistato sportivi e famiglie», dice Christillin.

Alla Rai - recita il secondo punto dell’accordo - saranno assegnate le riprese da diffondere in mondovisione per parte degli eventi. Il Toroc si avvale del Torino Olympic Broadcasting Organisation (Tobo) per assicurare mille ore di diretta tv e fornire il materiale a 80 emittenti di Stato. Il Tobo a sua volta si servirà della Rai e delle varie tv europee, a ciascuna di loro toccheranno determinate specialità sportive. Quali alla Rai? Da decidere. Quasi sicuramente le saranno affidate le riprese e i servizi sulle cerimonie. Infine, la valorizzazione del centro di produzione della Rai di Torino. In via Verdi ci sono mezzi e professionalità per realizzare programmi. I rappresentanti sindacali dei 1200 dipendenti ringraziano. «Ci sembra un buon passo - osservano i delegati dei giornalisti -, certi che la redazione verrà valorizzata nel rispetto delle sue prerogative giornalistiche».

Luciano Borghesan

 
 
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