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Torino - 16 maggio 2003
 
 
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14.01.2003 - La «superscuola» per la formazione
Due milioni di euro per trasformare una villa dell´800 in una «scuola» con 12 aule (tutte attrezzate con computer) per ospitare 200 «studenti»: è l´investimento affrontato da Unione industriali e Associazione metallurgici, metalmeccanici e affini (Amma) con il progetto «Skillab». «Significa laboratorio per profili di competenza, puntiamo su questo per evidenziare e sviluppare le potenzialità di varie fasce di lavoratori» spiega Licia De Valle, direttore dell´iniziativa. Ancora: «Vogliamo migliorare soprattutto la qualificazione di imprenditori, quadri e dirigenti, che possano tradurre le conoscenze acquisite in elementi per riqualificare o riconvertire le aziende e renderle più competitive».

La villa, ristrutturata dall´architetto Alessandro Tropea, si trova in corso Stati Uniti 38. Le attività che ospiterà sono in sintonia con «il messaggio di Capodanno del presidente della Repubblica, quando ha affermato che "occorre accrescere l´impegno nei settori della ricerca e della formazione a tutti i livelli, dalla scuola primaria fino all´università"» ha ricordato il presidente dell´Unione industriali, Andrea Pininfarina. Nella sua relazione, poi, Pininfarina ha anche sostenuto: «Spesso è proprio la carenza di figure professionali adeguate alle esigenze dell´industria che determina un mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro».

Il presidente degli industriali piemontesi e Licia De Valle sono concordi nella prospettiva di una «Torino vista come polo per l´eccellenza della formazione, come un centro di consolidamento delle competenze e di attrazione dei giovani».

Già, perché la formazione di «Skillab» è rivolta anche a giovani e personale delle aziende «a bassa scolarità». «Abbiamo contattato 300 docenti e possiamo avvalerci di vari consulenti - spiega ancora De Valle -. Molto dipenderà dalle richieste che avremo e dai partner per il finanziamento». Ogni corso costa in media 200 euro a persona e viene organizzato a gruppi di 10 «studenti» per ogni classe. Ci sono finanziamenti dell´Unione europea e della Regione, ma possono arrivare a coprire soltanto un terzo della spesa. Il resto toccherà alle aziende.

L´iniziativa può anche incidere sul problema delle cassintegrazioni legate alla Fiat? «Pensiamo soprattutto all´indotto, ma anche ai lavoratori dell´azienda automobilistica - aggiunge la direttrice del progetto -. E´ possibile riconvertire anche personale tra i 40 e i 50 anni, istruendolo per mansioni legate alla grande distribuzione o allo "sviluppo del territorio" da un punto di vista turistico. Un esempio può essere l´organizzazione di corsi di formazione per guide turistiche, ma ci sono anche molte altre possibilità».

«La città vive momenti difficili, ma superabili puntando all´eccellenza con un lavoro di squadra fra tutte le componenti della società e mettendo al centro del nostro "saper fare" l´innovazione, l´efficienza, la qualità, la formazione delle risorse umane come elementi indispensabili in un mondo sempre più competitivo».

«Non è un caso che questo centro nasca a Torino, che nel solco della tradizione si riafferma come "città della formazione"» ha detto il sottosegretario dell´Istruzione, dell´università e della ricerca, Maria Grazia Siliquini.

Claudio Laugeri

 
 
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