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Torino - 26 maggio 2003
 
 
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15.01.2003 - Torino fa l´en plein. Anche le Universiadi dopo i Giochi 2006
«Per Torino le Universiadi invernali del 2007 sono un naturale prolungamento delle Olimpiadi della neve del 2006, che la città ospiterà all'insegna dello sport che ancora una volta è sinonimo di amicizia». Con queste parole l'americano George Killian, presidente della Federazione Internazionale Sport Universitari, ha salutato ieri a Trieste la decisione dei ventidue delegati della Fisu di assegnare al capoluogo subalpino e ad alcune località della Val di Susa il compito di organizzare i giochi invernali per gli studenti universitari di 52 paesi. Le gare si svolgeranno nel gennaio del 2007 e per la prima volta, come ha spiegato l´assessore comunale allo Sport, renato Montabone, parteciperanno anche atleti disabili.

A favore di Torino ha sicuramente giocato il buon esito del sopralluogo effettuato a novembre dal comitato ristretto della Fisu e, soprattutto, della possibilità di collegare lo svolgimento delle gare con le «capacità d´accoglienza offerte da una grande città». Non solo. Importantissima per la vittoria finale è stata la funzione di Giovanna Nebiolo, moglie di Primo il padre delle Universiadi, in qualità di presidente del Comitato organizzatore.
br> E fu proprio Nebiolo a portare sotto la Mole la prima edizione dei giochi universitari della neve 43 anni fa. Come ha spiegato Killian, per ospitare gare e atleti - è previsto l´arrivo di almeno tremila atleti più almeno un migliaio di accompagnatori - saranno naturalmente utilizzati gli impianti e le strutture di accoglienza che saranno costruiti per le Olimpiadi della Neve del 2006. Gli sport del ghiaccio - hockey e pattinaggio - saranno ospitati a Torino. Dunque, in primo luogo, si utilizzerà il nuovo Comunale e poi la pista dell´Oval che sarà realizzata al Lingotto. Per l´ospitalità si pensa soprattutto ai villaggi che saranno costruiti nell´area ex Italgas di corso Regina Margherita e di Grugliasco la cui destinazione postolimpica è quella di servire da residenza per gli studenti delle varie facoltà dell´Ateneo torinese. La gare e gli atleti dello sci alpino saranno invece distribuiti tra alcune località della val di Susa. Vediamo: le competizioni di discesa utilizzeranno le piste di Bardonecchia, Cesana, Sestriere e Sansicario. Il fondo dovrebbe essere localizzato tra Pragelato e Bardonecchia. Lo snowboard a Sauze. A differenza delle Olimpiadi i giochi universitari non prevedono l´organizzazione delle gare di bob e slittino.

Il comitato organizzatore ha subito trovato l´appoggio degli enti locali. Regione, Comune e Provincia di Torino hanno tirato fuori circa due milioni di e per sostenere la candidatura e adesso, ovviamente, cantano vittoria. Secondo il presidente della Giunta regionale, Enzo Ghigo «il Piemonte dopo il 2006, e quindi per i Giochi degli studenti, avrà gli impianti più nuovi e funzionali di qualunque altra regione e questo è stato sicuramente un elemento a nostro favore nella decisione finale. Con oggi inizia per il Piemonte un'importante sfida, quella di saper coniugare sport e turismo per promuovere sempre più la nostra regione, cerniera d'Europa, terra ricca di mille attrattive». Secondo Mercedes Bresso, presidente della Provincia, «L'assegnazione a Torino e alle sue vallate delle Universiadi invernali conferma la vocazione sportiva della città e dell'intero Piemonte». L´assessore allo Sport, Silvana Accossato, ieri a Trieste insieme al collega del comune Montabone, «le Universiadi del 2007 saranno la conferma di Torino come polo universitario di alto livello». E Montabone aggiunge: «La scelta della Fisu ci ripaga dello sforzo che abbiamo fatto per l'impiantistica sportiva, in vista dell'Olimpiade del 2006.

Ma è anche un riconoscimento a Primo Nebiolo, l'inventore delle Universiadi». Evelina Christillin, vicepresidente vicario del comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali del 2006 sottolinea: «Questa scelta colloca Torino e il Piemonte al vertice dell'organizzazione di grandi eventi sportivi. E´ evidente la soddisfazione di noi del Toroc di sapere che gli impianti di Torino 2006 potranno avere un ulteriore utilizzo sportivo a livello internazionale l'anno successivo ai Giochi».

Maurizio Tropeano

 
 
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