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Torino - 17 maggio 2003
 
 
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16.01.2003 - «Noi, i privilegiati del car-sharing»
NELLA città dove regnano le targhe ci sono un centinaio di torinesi per i quali la «dittatura» dei pari e dei dispari rappresenta solo un argomento di conversazione. E nemmeno dei più interessanti. Sono «quelli del car-sharing», titolari di una card che in una città sempre più immobile assicura loro la mobilità tutto l´anno. Dal «Car City Club», la società mista nata per gestire sotto la Mole il nuovo servizio, informano che i clienti hanno già raggiunto quota 103 unità (considerando i contratti multipli, in realtà sono 130-140): «performance» di tutto rispetto per un´iniziativa battezzata poco più di due mesi fa nella città più motorizzata d´Italia, dove la quattro ruote rappresenta il «totem» davanti al quale continuano ad inchinarsi generazioni di torinesi.

Per questo le iscrizioni finora rastrellate dal «car sharing», il servizio di vetture in affitto, sono promettenti. Perchè rappresentano la spia di un fenomeno destinato a crescere, premiando chi ci ha scommesso: Atm, Savarent e la Cooperativa di trasporti Capi, in società con il 51, il 33 e il 16% del capitale. Carlo Barzan e Umberto Vitrotti - presidente e responsabile operativo del «Car City Club» - hanno fiutato l´affare molto tempo fa, mentre l´entusiasmo dei tesserati è cosa delle ultime settimane. «Il cliente-tipo? - riassume Barzan -: preferibilmente uomo; età compresa fra 35 e 45 anni; livello culturale elevato...». Va da sè che l´identikit è destinato ad evolversi con l´aumento delle iscrizioni. Dei clienti già aggiudicati, qualcuno la butta sulla convenienza economica, altri sulla comodità. C´è persino chi riconosce alla nuova opportunità il merito di farlo sentire «psicologicamente più tranquillo». Esagerazioni? Provate a chiedere all´avvocato Alberto Marchisio, liberatosi in un colpo dall´assillo quotidiano del parcheggio. Anzi dei parcheggi: quello sotto l´ufficio in via San Tommaso (una parola) e quelli imposti dagli spostamenti giornalieri per raggiungere i clienti o il Tribunale. Stesso discorso per Nicoletta Giovanelli, priva di auto personale, che l´iscrizione al «car sharing» se l´è regalata a Natale dopo essersi affidata per qualche tempo ai taxi. Raggiungere il traguardo della mobilità sempre e comunque, emancipandosi del tutto o in parte dalla propria auto: come Loredana Arena, impiegata in Questura, che dopo essersi fatta due conti ha venduto la vettura con cui macinava non più di 4 mila chilometri l´anno «convertendosi» al nuovo servizio. O come l´avvocato Marchisio, costretto ad alternare gli spostamenti in auto con quelli in moto ben prima di abbonarsi al «car sharing».

In sintesi, funziona così: il nuovo cliente usufruisce del veicolo tagliato sulle sue esigenze in uno degli 11 parcheggi caratterizzati dalle strisce arancio e dal logo «IOguido» (entro l´anno saliranno a 18): corso Cairoli; piazza Cln (angolo via Gobetti); via Porta Palatina; via Guicciardini; corso Duca degli Abruzzi (angolo via Magenta); corso Sommeiller (angolo corso Re Umberto); piazza Solferino; corso Turati (civico 19); corso Einaudi (angolo corso Duca degli Abruzzi); corso Galileo Ferraris (angolo via Caboto). Già in agenda quello in corso Dante angolo corso Unione Sovietica (nei pressi della sede Atc), e quello in piazza Savoia. Ma da Allemandi hanno già fatto sapere di gradirne uno in piazza Gran Madre, vicino agli uffici dell´Editrice. Basta prenotare l´auto mezz´ora prima all´apposito call-center (848.78.77.87), specificando il tipo di vettura e il parcheggio dove ritirarla. Tre i modelli oggi disponibili, accessoriati ed ecologicamente corretti: Punto, Multipla, Stilo. Veniamo alle spese: terminata la fase promozionale, ormai agli sgoccioli, l´abbonamento annuale costerà 179 euro più le tariffe per ogni ora di utilizzo (da 50 centesimi a 2 euro) e per ogni chilometro percorso (da 10 a 39 centesimi). Il carburante è compreso nei costi.

Tra i benefici, la possibilità di circolare tutto l´anno - targhe o non targhe -, usufruendo delle corsie preferenziali e senza pagare la sosta sulle strisce blu. Questo non significa che il servizio non possa essere migliorato con modifiche «in corsa», ad esempio sul fronte di parcheggi troppo spesso presi d´assalto anche dai non autorizzati: a breve quello in piazza Cln sarà spostato all´angolo con via Giolitti dove, guarda caso, si trova il comando dei vigili. Con tutto, negli uffici del «Car City Club» sono convinti che già adesso la formula sia appetitosa: i numeri sembrano dare loro ragione.

Informazioni: 011.813.78.11 - www.carcityclub.it

Alessandro Mondo

 
 
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