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Torino - 26 maggio 2003
 
 
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15.01.2003 - Torino capitale della neve. Un´alleanza studio-sport
Torino non si ferma più, e allunga il suo momento di gloria fino al 2007: quell´anno arriveranno in città anche le Universiadi invernali, lo ha deciso ieri a Trieste la federazione mondiale dello sport universitario presieduta dall´americano Killian. «Un trionfo», hanno festeggiato i «torinesi»: Giovanna Cappellano Nebiolo, vedova di Primo, Leonardo Coiana (presidente del Cusi), Riccardo D´Elicio (presidente del Cus Torino) e Riccardo Tinetti, segretario generale del comitato promotore. Torino ha vinto, in pratica, per manifesta superiorità: gli unici avversari rimasti, i giapponesi di Nagano, si sono ritirati proprio la mattina del gran giorno, avendo annusato l´aria della sconfitta. I nipponici hanno preferito concordare con la Fisu il rinvio della candidatura per l´edizione del 2009. Non c´è stata partita.

Torino si è presentata a Trieste, dove era riunito il comitato esecutivo della Fisu (a Tarvisio, in Friuli, stanno per cominciare i giochi nel 2003) con un filmato e un dossier, e soprattutto con la scorta del patrimonio impiantistico e organizzativo delle Olimpiadi del 2006. La relazione di Giovanna Nebiolo ha commosso i membri della federazione e il cortometraggio - incentrato sul movimento universitario della città, e anche sulla sua movida notturna - ha spazzato ogni dubbio. Subito è stato firmato il contratto, e da domani la macchina si metterà in moto: nel giro di un mese verrà formato il comitato organizzatore, che con ogni probabilità sarà diretto dallo stesso D´Elicio, con la Nebiolo nel ruolo di presidente onorario. Dello staff, faranno parte anche rappresentati dell´Università, del Politecnico e di Regione, Provincia e Comune. E in seguito si procederà anche all´assunzione di un centinaio di addetti: si tratterà di preparare e gestire un evento che porterà in Piemonte oltre 4000 atleti. «Soprattutto», precisa D´Elicio, «quattromila giovani. Dal punto di vista tecnico, non ci possiamo nemmeno paragonare alle Olimpiadi. Ma dal punto di vista turistico l´impatto può essere ancora maggiore: il nostro obiettivo è che gli studenti che verranno a Torino nel 2007 ci tornino con le loro famiglie quando saranno imprenditori, dirigenti, professori». Intanto, uno dei primi obiettivi è creare una specie rete informatica fra tutte le università del mondo.

Le Universiadi del 2007, che per la prima volta saranno affiancate anche dalle Parauniversiadi, si svolgeranno tra Torino, Bardonecchia, Pragelato, Pinerolo, Sestriere, Sansicario e Oulx e non dovrebbero costare più di una decina di milioni: gli sport sono gli stessi delle olimpiadi, ad eccezione di bob e slittino. Inoltre, Bardonecchia si è candidata a ospitare ogni anno un raduno mondiale di studenti universitari. «Oggi è un gran giorno per il Piemonte», ha subito festeggiato Enzo Ghigo. «Torino è la vera capitale degli sport invernali», s´è inorgoglito Renato Montabone, assessore comunale allo sport. «È la conferma della vocazione sportiva della città e dell´intero Piemonte», hanno aggiunto Mercedes Bresso, presidente della provincia, e il suo assessore Silvana Accossato, a Trieste insieme a Pier Paolo Maza. Intanto proprio ieri è giunta a Tarvisio la fiaccola delle Universiadi, che da qualche mese abita definitivamente a Torino: la Fisu l´ha assegnata alla città che nel 1959 inventò le olimpiadi degli studenti, e che poi le ha ospitate anche nel 1966 (Bardonecchia e Claviere, giochi invernali) e nel 1970.

EMANUELE GAMBA

 
 
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