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Torino - 30 luglio 2003
 
 
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21.01.2003 - Il turismo come risorsa, ma servono hotel e servizi
Le potenzialità di sviluppo legate ai Giochi olimpici invernali del 2006 sono l´elemento comune dei quattro studi sul turismo a Torino e provincia, nelle valli olimpiche, nei comuni del torinese e del cuneese ai confini con la Francia, presentati ieri alla Camera di Commercio si Torino, l´ente che ha realizzato la raccolta e l´elaborazione dei dati con l´Ascom, la Federpiemonte e la Camera di Commercio di Cuneo.

Per Torino e provincia ci si aspetta che le Olimpiadi del 2006 influenzino in modo significativo i flussi turistici. Ne deriva l´esigenza di colmare la mancanza di alberghi a 4 e 5 stelle con ingenti investimenti di capitali. L´analisi è stata effettuata mediante un confronto con Berlino, Goteborg e Francoforte. Prevede per Torino, entro il 2011 un aumento di flussi turistici da un minimo del 31%, con la richiesta di 2.276 camere in più, a un massimo dell´88%, con la necessità di aggiungere 6.468 camere.

Come metro di paragone per la Valli di Susa e Chisone è stata invece scelta la Savoia, a esempio di riqualificazione immobiliare, anche per seconde case, cruciali per avvicinarsi alla soglia dei 25 mila posti letto entro il 2006. Per rispettare la rigida tempistica viene segnalata l´esigenza di uno sportello unico di servizio con sede proprio nelle valli. A disposizione degli esperti del settore c´è inoltre un confronto tra i punti di forza e di debolezza dei comuni in provincia di Torino e Cuneo, con quelli delle Hautes Alpes francesi. Delle 600 strutture alberghiere presenti, il 58% si trova nelle Hautes Alpes, il 27% nel torinese e il 15% nel cuneese. Un quarto studio ha riguardato i motivi per cui i turisti scelgono di venire a Torino e quanto spendono. La ricerca è stata condotta su un campione di 1.601 persone: il 64% è risultato di nazionalità italiana, il 7,3% francese, il 4,6% tedesco, il 3,2% inglese e il 3,1% statunitense. Discreta la percentuale di chi viene a Torino per vacanza (36,4%), inferiore solo a quella di chi vi giunge per lavoro (41,2%). Il 75% ha pernottato in albergo e la maggioranza (49%) per tre notti.

Il turista spende in media a Torino 155 euro (albergo escluso), il 25% dei quali per pasti, il 24% per abbigliamento e il 15% per souvenir e regali. Spendono di più gli stranieri (217 euro) rispetto agli italiani (120 euro). Gli americani quelli con più disponibilità (352 euro).

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