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Torino - 16 maggio 2003
 
 
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22.01.2003 - Tilab, il futuro è già qui
Oggi il centro ha 1193 dipendenti: il 90 per cento sono laureati in discipline scientifiche.
Il valore della produzione è di 134 milioni, investimenti a quota 700 milioni

Da città dell´auto a capitale internazionale delle tecnologie multimediali. Un azzardo? No, semplice realtà. Quello che altrove è "il futuro" per Torino, che dell´Ict e del wireless fa una delle sue bandiere, è già "il presente". Per rendersene conto basta esplorare i laboratori del Telecom Italia Lab, il centro di ricerca e innovazione tecnologica del Gruppo Telecom. Nato nel 1964 con il nome di Cselt, oggi ha 1.193 dipendenti, il 90% dei quali ricercatori laureati in discipline scientifiche. Cervelli che ogni giorno si cimentano nella progettazione di reti di comunicazione, fisse e mobili, nello sviluppo di internet, con un occhio attento ai problemi della sicurezza, e nella realizzazione di nuove piattaforme multimedia. Lavoro che tradotto in numeri, aggiornati al 2001, vuol dire 169 brevetti, un valore della produzione che si aggira attorno ai 134 milioni di euro e investimenti programmati fino al 2005 pari a 700 milioni.

Il multimediale è una delle punte di diamante del centro: senza esagerare, gran parte delle applicazioni di uso quotidiano, compact disc, dvd, tv digitale, mp3, sono merito degli studi fatti tra le mura del Tilab, dove è nata e cresciuta la tecnologia video-digitale degli standard Mpeg. Inventore di tutto questo è Leonardo Chiariglione, torinese doc e vicepresidente del centro, colui che rappresenta l´Italia a livello internazionale e che più di altri ha reso "tecnologica" la vita di tutti i giorni. Ma cosa bolle ora in pentola? «Con l´Mpeg 7 - spiega Chiariglione - si accresce l´interattività con l´utente. Quello che è contenuto all´interno di audio e video viene descritto e, facendo un ipotesi concreta, lo "zapping televisivo" diventerà un ricordo. Basterà digitare il nome di un attore e si avrà subito l´elenco dei film disponibili con l´interprete prescelto. Il futuro è l´Mpeg 21, su cui si sta già lavorando. L´aspetto più importante è il sistema di riconoscimento dei file, all´interno della rete, che non saranno più scaricabili senza il pagamento dei diritti: una rivoluzione per l´intera comunità. Chiunque potrà mettere in rete la propria creatività ricavandone così un giusto guadagno».

AVATAR. UN VOLTO VIRTUALE

Si può dire con certezza che il "mezzobusto" del Web è nato a Torino. Le altre voci della sua carta d´identità possono invece cambiare a piacimento, iniziando dal nome, dal sesso, dal colore dei capelli e dalla lingua, visto che parla correttamente 20 idiomi diversi. Tecnicamente è un Avatar, un personaggio virtuale realizzato ed animato a pc, nella realtà è tutto ciò che si vuole. Il risultato è sorprendente: si imposta l´animazione e lo scenario e si inseriscono le frasi che, tempo pochi secondi, si trasformano in voce sul pc, sul telefonino o nell´e-mail. L´immagine che si ottiene è così curata che i labiali possono essere letti senza problemi anche dai non udenti.

MOVIDA. UN OCCHIO GLOBALE

Spazio e tempo sono concetti superati: basta indossare un comodo zaino con una "telecamerina" web incorporata e si possono inviare in tempo reale immagini e suoni attraverso la rete. Si chiama Movida, acronimo di Mobile Video Data and Audio, ed è un sistema rivoluzionario in formato Mpeg 4, studiato da Tilab. Il trasferimento dei dati avviene via telefonino, anzi utilizzando fino a quattro linee telefoniche mobili combinate insieme, in gergo tecnico "affasciate". Gli usi possono essere diversi. Dal capocantiere che vigila sui lavori, all´infermiere di un ambulanza che trasmette le immagini di un incidente alla centrale ed avere il supporto di un medico.

IL SISTEMA MDL. STUDIARE A DISTANZA

Studiare da casa non è mai stato così facile. Il cosiddetto e-learning sta prendendo sempre più piede, nelle università come nelle aziende, ma si è ancora ad un livello primitivo rispetto a quello che può offrire il sistema Mdl, sigla di Multimedia Distance Learning, e che utilizza la tecnologia Mpeg7. Fra le possibilità il contatto fra utenti e docente in tempo reale e la possibilità di interagire, di fare domande, di contattare gli studenti on-line. Le mura dell´aula vengono abbattute e chiunque, con un terminale, può dirsi "presente", magari a chilometri di distanza. Un modo nuovo di studiare sperimentato dalla Bocconi, dal Poli di Milano e a Economia a Torino.

DIEGO LONGHIN

 
 
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