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Torino - 16 maggio 2003
 
 
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24.01.2003 - Politecnico: fondi statali sotto il 50%, sono 88 i progetti "europei"
Non è solo la didattica di alto livello il segreto del successo del Politecnico di Torino. Le cifre fornite ieri dal rettore Del Tin spiegano come anche la ricerca scientifica, e una buona gestione amministrativa, davvero di tradizione sabauda, pongano l´ateneo ai vertici non solo italiani. Proprio il bilancio è la prima voce da leggere in questo senso: in una paese in cui gran parte delle università vivono in pratica solo dei soldi che arrivano dal ministero tramite il Ffo (il fondo di finanziamento ordinario), il Poli trae invece oltre il 52 per cento delle sue risorse (98 dei 186 milioni di euro del bilancio 2002, al netto delle partite di giro) da fondi che arrivano da enti pubblici o privati, ma che vengono «contrattati» dal Poli. Poi la ricerca: tra il 1999 e il 2002 la Commissione europea ha finanziato 88 progetti del Politecnico. Il 32 per cento delle 275 proposte che l´ateneo aveva presentato, con un tasso di successo ben superiore alla media europea che è del 23 per cento. In totale dalla Ue sono arrivati fondi di ricerca per 14,5 milioni di euro (più del doppio rispetto al quadriennio precedente) cui devono sommarsi altri 8,5 milioni di euro arrivati dal ministero per i Progetti di rilevante interesse nazionale. Più del 50 per cento della ricerca in corso Duca degli Abruzzi (24,5 milioni di euro) è però finanziata con contratti (circa 700 l´anno) con enti pubblici e privati. Più problematica invece la situazione per ciò che riguarda i dottori di ricerca, ultimo stadio di specializzazione dell´università italiana: al Poli sono tanti, 600, più che negli altri atenei. Ma, ha spiegato Del Tin, rappresentano in percentuale solo il 2,3 per cento dei laureati, contro una media europea del 7 e contro il 10-12 per cento di Usa, Giappone e Israele. Bisogna segnalare però che mentre in passato, concluso il dottorato gli studenti finivano sempre o quasi nella carriera accademica oggi circa il 30 per cento di loro sceglie altre strade, ed entra in aziende private: l´interesse del mondo delle imprese è testimoniato anche dal costante aumento delle borse di studio per dottorati che i privati mettono a disposizione.

Marco Trabucco

 
 
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