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Torino - 26 maggio 2003
 
 
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28.01.2003 - D´Elicio: idee chiare per il 2007
Torino ha lasciato il suo marchio sulle Universiadi invernali di Tarvisio. Nel medagliere (56 i titoli in palio) l´Italia è giunta sesta: 14 le medaglie vinte e di queste ben sei sono state conquistate da atleti torinesi o tesserati per il Cus Torino. Un successo agonistico che gonfia d´orgoglio chi le Universiadi dovrà anche organizzarle fra quattro anni. E chi ancora le considerasse un affare non troppo interessante, avrà di che ricredersi nel leggere le cifre ufficiali dell´edizione friulana appena conclusasi: 42.000 persone hanno visto (dal vivo) le gare, 49 le nazioni iscritte, 1574 gli atleti partecipanti, 302 fra giornalisti, fotografi e operatori televisivi presenti, 1.100.000 gli accessi al sito internet, 600 gli articoli pubblicati, 16 ore e 15 minuti di trasmissione su RaiSport Sat, 80 minuti di trasmissione in chiaro su Rai 3 nazionale e 55 minuti di trasmissione in chiaro su Rai 2. Numeri che suonano come una dolce melodia anche per Riccardo D´Elicio, presidente del Cus Torino e padrone di casa nell´edizione 2007, che come ogni organizzatore mira a fare meglio di chi lo ha preceduto.

«A Tarvisio c´è stato un bello spettacolo ma è mancato il collegamento concreto con il mondo universitario - spiega -. Mi è sembrato che si sia puntato quasi tutto sul turismo in generale e non su quello specifico universitario, per rilanciare una località che negli anni aveva forse perso il suo fascino. I risultati ottenuti sono incoraggianti per tutti, ma a noi piacerebbe qualificare maggiormente l´evento».

Il sostegno che la candidatura di Torino ha avuto dai Rettori di Università e Politecnico, sono una base solida di partenza per realizzare quest´inversione di tendenza, senza neutralizzare l´aspetto commerciale.

«I rapporti con i nostri massimi esponenti universitari sono ottimi - chiarisce D´Elicio - e conteremo su di loro per fare sì che le Universiadi di Torino diventino un´attrazione soprattutto per i giovani studenti del mondo. A lanciare l´immagine turistica globale di Torino ci penseranno già le Olimpiadi 2006, noi dobbiamo precisare l´offerta sul target universitario».

Nei giorni in cui il presidente cussino è rimasto in Friuli in compagnia dei suoi bracci operativi, Andrea Ippolito e Silvia Bini, e dell´assessore allo sport Renato Montabone ha stretto un gemellaggio con la città di Innsbruck, che ospiterà l´edizione del 2005. «Ci saranno degli scambi fra nostri e loro studenti già a partire da quest´anno - aggiunge D´Elicio - perché abbiamo capito che lavorare assieme tornerà utile tanto a loro quanto a noi».

L´altro obiettivo che stuzzica lo spirito di D´Elicio è aumentare il numero di nazioni presenti. «Soprattutto dal Sud America - dice - che non ha avuto grandi riscontri a Tarvisio. Sto pensando di istituire delle borse di studio particolari che favoriscano la loro presenza in città già nei due anni precedenti l´evento. Sarebbe un bel traino pubblicitario e poi Torino ha da offrire molto sul piatto della cultura e del divertimento, caratteristiche che per una manifestazione giovane sono indispensabili».

Così si sta pensando anche ad organizzare, seguendo qui sì l´esempio di Tarvisio, degli stand da affidare direttamente alla gestione delle singole nazioni presenti. «Gli austriaci hanno fatto serate dedicate alle birra, gli argentini alla carne e così via - sostiene D´Elicio -. Noi potremo aggiungere, ad esempio, l´opportunità di fare ogni sera in una piazza diversa di Torino, dei concerti di musica tradizionale».

Le idee non mancano e il tempo per scremarle neppure. La lunga corsa di Torino 2007 è già partita.

Silvia Garbarino

 
 
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