contatti english version Associazione Chiamparino.wav
 
Torino Internazionale  


 
 
Torino - 30 luglio 2003
 
 
Sistema Internazionale
Governo metropolitano
Formazione e ricerca
Imprenditorialità e occupazione
Cultura,Turismo,Commercio e Sport
Qualità urbana
Tamtam
Eco dalle città
Calendario
Associazione
 
 
 
home | Cultura, turismo, commercio e sport | Rassegna stampa
 
 
 
 
02.02.2003 - Ciak, si gira! Quindici film nel 2003
Torino, culla del cinema e della televisione italiana, torna ad essere laboratorio di registi e sceneggiatori. Il grosso impegno promozionale che l'agenzia regionale «FilmCommission» ha messo in campo ormai da 3 anni è all'origine della proliferazione di set cinematografici in tutto il Piemonte, per le più svariate produzioni.

«FilmCommission Torino Piemonte nasce nel settembre 2000 - spiega il direttore generale Giorgio Fossati - sull'esempio di esperienze analoghe, all'estero, in città come Lione. Le prime 'FilmGommission' sono nate intorno agli anni Quaranta negli Stati Uniti come supporto strategico, logistico e artistico alle produzioni filmiche. L'azione della commissione piemontese si inserisce nella promozione del territorio locale, diretta al cinema nazionale e intemazionale, con lo scopo di attirare sul territorio produzioni cinematografiche e televisive, e di sostenere indirettamente l'industria cinematografica locale, creando nuove opportunità di lavoro».

«Alle società di produzione cinematografica - continua Fossati - la nostra agenzia offre supporto per le più diverse esigenze, dalla ricerca di personale artistico a quello tecnico, dal supporto organizzativo, logistico, all'individuazione delle aree in cui girare le scene. Non è semplice creare un ambiente idoneo alle varie produzioni, specialmente straniere, che scelgono il Piemonte quale luogo ideale per girare alcune scene o, spesso, l'intero film».

«Per favorire al massimo la produzione di film nella nostra regione - precisa il direttore della commissione - abbiamo predisposto un grande progetto, voluto fortemente dal presidente della nostra agenzia Marco Boglione, che vedrà, nell'immediato futuro e in sostituzione dei locali comunali attualmente in uso di piazza San Carlo, la creazione di un Cineporto dove le produzioni possano lavorare in condizioni ideali, col massimo supporto da parte della nostra agenzia. Va anche ricordato che il nostro territorio offre ben 21 teatri di posa modernamente attrezzati: basti pensare al Multimedia Park, che contiene il bluescreen più grande d'Europa per le scenografie virtuali, e un altro teatro di oltre 1.500 metri quadrati con una piscina per le riprese subacquee».

Sono molte le produzioni di successo, realizzate a Torino ieri e di oggi...
Sì, sono certamente molti i film, le fiction, i corto e lungo metraggi, i documentari di qualità e di successo che sono stati, sono e spero saranno prodotti a Torino e in Piemonte. Per citarne alcuni, e senza voler far torto a nessuno, mi vengono in mente fra la fiction: «Cuori rubati», «Cento vetrine», «Cuore», «Sospetti 2», «Maria José, l'ultima regina». Mentre per il cinema: «Così ridevano» di Gianni Amelio, premiato a Venezia; «Heaven» di Tom Tykwer, che inaugurò lo scorso Festival di Berlino; «Non ho sonno» di Dario Argento, che ha un feeling particolare con la nostra città; «La memoria e il perdono» con Virna Lisi; «Una lunga, lunga lunga notte d'amore» con Giancarlo Giannini; fino a «SantaMaradpna» con Stefano Accorsi. È una produzione notevole, che solo nel 2002 ha visto un ammontare di investimenti di circa 30 mila euro, mentre per il 2003 sono già in programma 15 produzioni tra cinema e televisione.

Qual è la prima risorsa utile per attirare le produzioni in Piemonte?
Uno degli aspetti principali, di grande attrattiva per le produzioni sia italiane che straniere, è indubbiamente individuabile nelle cosiddette «locations», cioè i luoghi naturalistico-paesaggistici, storico-artistici, architettonici, che il Piemonte offre come possibili set cinematografici. In questo senso, è molto importante promuovere nel modo migliore il Piemonte, di concerto con le varie istituzioni politiche e private del territorio. A tal scopo si è creato un cospicuo archivio fotografico che oggi conta ben 7 mila fotografie di autentiche bellezze locali, dalle chiese alle abbazie, dai palazzi ai castelli, ai monumenti e alle residenze sabaude, sino al paesaggio naturalistico. Un archivio che viene aggiornato e ampliato continuamente grazie anche alla collaborazione delle province piemontesi.

FilmCommission promuove di fatto anche l'imprenditoria locale. Qual è a oggi il settore che ha avuto maggiori benefìci dalla vostra attività?
Sicuramente l'enogastronomia locale, con tutta la sua straordinaria ricchezza e varietà: un settore che da sempre è vanto del Piemonte e dell'Italia in genere. Prodotti che si adattano benissimo alla cultura e all'arte, forse meglio di altri. Ma ci sarebbero molti altri settori che potremmo promuovere e che promuoveremo: penso ai gioielli di Valenza, per citare un solo esempio.
Tornando al vino, abbiamo verificato la possibilità, insieme alla Regione Piemonte, soprattutto all'interno dei più importanti Festival cinematografici, di affiancare l'immagine positivissima dei vini piemontesi a quella dell'intero territorio. Abbiamo quindi iniziato con uno stand al Festival di Cannes per arrivare, il prossimo Febbraio 2003, al Festival di Berlino dove tutte le manifestazioni offriranno vino piemontese, a partire dall'inaugurazione con 1.500 persone fino alle singole serate del direttore del Festival, che vedranno comunque un girotondo di personaggi importanti e autorevoli.
In ultimo vorrei citare ancora la bella iniziativa della Eagle Pictures, in sinergia con l'Enoteca Regionale del Piemonte, che si concreterà nella promozione dell'immagine enogastronomia piemontese in 4 film, di cui tre girati nello scenario incantevole del Lago Maggiore, e uno tratto dal libro della Harris, la celebre autrice di «Ghocolat».

Patrizio Brusasco

 
 
 ©2002. Tutti i diritti sono riservati.