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Torino - 30 luglio 2003
 
 
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03.02.2003 - Torino prepara gli esperti dell'acqua
Torino si conferma punto di riferimento internazionale per i professionisti dell'acqua. Nel capoluogo subalpino, infatti, si preparerà la delegazione italiana al terzo Worid water Forum, in programma a Kyoto dal 16 al 23 marzo. Il 7 e l'8febbraio, un gruppo di oltre trenta esperti coordinato da Gerardo Garante (del ministero degli Affari esteri) ultimerà la preparazione della sessione italiana del convegno, con il contributo di oltre 40 rappresentanti di Ong, aziende e servizi pubblici. Nella giornata di sabato (a Torino incontra, dalle 9,30 alle 17,30) è previsto anche un incontro intemazionale degli enti locali organizzato dalla Fmcu (Federazione mondiale delle città unite), la sigla nata nel 1957 che oggi raccoglie 1.500 istituzioni locali di tutto il mondo: la presidente della Provincia di Torino Mercedes Bresso (nel ruolo di presidente della Fmcu) guiderà i lavori fino alla stesura di un documento finale, che verrà presentato a Kyoto all'apertura della sessione "Water & cities".

La due giorni torinese è organizzata, con il supporto degli enti locali, del ministero degli Affari esteri, dell'Ipalmo (Istituto per le relazioni tra l'Italia e i Paesi di Africa, America Latina e Medio Oriente) e di Hydroaid, la prima scuola mondiale dell'acqua a sostegno dello sviluppo.

A un anno esatto dall'inaugurazione, la scuola torinese ha già saputo ritagliarsi uno spazio di primo piano sulla ribalta intemazionale. Nel luglio scorso si è concluso il primo ciclo formativo per tecnici specializzati in grado di affrontare situazioni di emergenza idrica: 25 i partecipanti, provenienti da 13 Paesi in via di sviluppo. La seconda edizione del corso, sempre della durata di 20 settimane, prenderà il via il 17 febbraio: i i 25 posti disponibili saranno occupati dai rappresentanti di 21 Stati, per lo più africani e dell'America Latina. «A conferma del successo ottenuto - sottolinea il direttore della scuola, Fulvio Meucci - quest'anno abbiamo dovuto effettuare una selezione molto rigorosa per l'ammissione al corso: le domande ricevute, infatti, erano 90».

Nata dalla collaborazione tra i principali enti locali piemontesi (Regione, Province e Comuni), con il sostegno didattico delle aziende di servizi idrici locali, dell'Università e del Politecnico, Hydroaid gode dell' appoggio - anche economico - del ministero degli Affari esteri, delle Nazioni Unite, dell'Unione europea e della Banca mondiale. Le lezioni si svolgono all'intemo del campus dell'Organizzazione mondiale per il lavoro di corso Unità d'Italia, mentre la sede è ospitata presso l'impianto di potabilizzazione di Smat (Società metropolitana acque - Torino).

Se l'obiettivo principale del scuola rimane la formazione - con cadenza annuale - di esperti di alto livello in risorse idriche, l'offerta formativa è destinata ad ampliarsi. «Proprio a Kyoto - spiega Giorgio Giacomelli, già vicesegretario generale Onu, responsabile della cooperazione intemazionale per il ministero degli Esteri e ora presidente di Hydroaid - presenteremo un pacchetto (attività che prevede, tra l'altro, l'attivazione di corsi monotematici: dalla gestione di un sistema idrico al reperimonto delle falle negli acquedotti, dal rapporto con l'utenza alla ricerca in zone aride». Tra le proposte da definire, anche l'avvio di un programma nazionale di cooperazione interregionale, riservato a tecnici ed esperti italiani.

Marco Ferrando

 
 
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